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Il motorsport è fatto di grandi atleti e grandi ingegneri, ma anche di giornalisti competenti in grado di trasmettere la passione e raccontare lo sport. Nella puntata 74 di Full Gas abbiamo intervistato uno di loro, Antonio Caruccio con cui abbiamo parlato soprattutto di Formula E, ma anche di Formula 1.

Una piacevole chiacchierata con un grandissimo appassionato del motorsport in ogni sua sfaccettatura. Questa è stata la nostra intervista con Antonio Caruccio giornalista e opinionista di alto livello che ha affrontato con noi un interessante esame dell’ Eprix di Formula E tenutosi a Roma e della situazione del campionato di F1.

Vorrei parlare di Formula E visto che eri in pit-lane a Roma. Due gare entusiasmanti con lo stesso vincitore, una cosa anomala in formula E.

Non se lo aspettava nemmeno la Jaguar. Sapevano di essere competitivi, ma la gara di domenica è stata vinta solo alla fine, con un gioco di strategia particolarmente efficace. Evans impressionava già da giovane, è forse uno dei talenti che avrebbe meritato la F1 ma non è mai riuscito ad arrivarci.

Il pubblico non è mancato, c’è voglia di normalità e interesse per la Formula E.

Offre grande spettacolo e Roma l’ha accolta con entusiasmo. A volte guardiamo i successi all’estero ma non quelli in casa nostra, invece l’e-prix di Roma è stato organizzato benissimo con un riscontro di pubblico pazzesco, oltre 20 mila persone. Condurre il podio di domenica mi ha dato i brividi. Un’esperienza che paragono al pre-griglia di Le Mans.

Una formula E che sembra davvero in forma nonostante i detrattori

Posso capire da cosa nasce lo scetticismo: effettivamente il rumore del motore manca, ma bisogna abituarsi ad un rumore diverso. Ho parlato anche con ragazzi delle scolaresche presenti e il preconcetto penso che sia nostro, che siamo abituati al rombo dei motori. È un rumore diverso a cui bisogna abituarsi. Una critica è che la Formula E è più distante dal concetto di ricerca e sviluppo dei contesti tradizionali.

La Formula E offre spazio a sperimentazioni, come il format delle qualifiche. Può essere applicato ad altre competizioni?

Ci allontaniamo dal concetto di motorsport classico. È chiaro che è un bel cambiamento, ma lo stesso vale per la griglia invertita. Sperimentare è giusto, anche se non si sa di preciso l’effetto finale. La Formula E non deve e non vuole confondersi con la Formula 1, non vuole essere la Formula 1 elettrica. Fino ad ora tutti i round di Formula E sono stati entusiasmanti.

La Formula E ci ha abituato a mondiali molto combattuti.

Si, ci sono molti piloti e case competitivi e ci saranno tante sorprese. Anche Dragon è migliorata, e lo dico per Giovinazzi, così come Nio. Mi aspetto una ciclicità costante durante il campionato. Anche Mortara secondo me non ha ancora perso il treno, è un altro pilota straordinario con grandissima esperienza.

Antonio Caruccio (@MrCaruccio) / Twitter
Antonio in pista con il team Romeo Ferraris di ETCR

Parliamo di F1, Ferrari sembra molto competitiva. Che idea hai della F1?

Non sono un tecnico, ma quando hanno presentato le nuove F1 ci aspettavamo tutti auto più allineate e invece sono molto diverse. Se però le sorprese valgono anche in negativo, Aston Martin è certamente la più deludente di tutte. La Ferrari si è potuta concentrare sullo studio della nuova auto già l’anno scorso, quando era sicura del terzo posto mondiale. Quello che sembrava il progetto più tradizionale, dopo 3 gare si è rivelato sempre quello migliore. Per fortuna degli avversari Sainz non ha finito la gara altrimenti sarebbe stata una nuova doppietta. Penso inoltre che sia una Ferrari più simpatica rispetto a quella di 20 anni fa con Schumacher e Tod e sono contento anche per Binotto che negli anni scorsi si è preso le sue responsabilità e ora sta raccogliendo i frutti del suo lavoro.
Penso anche che ad un certo punto Mercedes arriverà, non penso sia una macchina sbagliata ma ha bisogno di essere affinata mentre RedBull ha invece dei problemi di affidabilità così come Alpha Tauri. Forse è più complicato trovare affidabilità per RB che migliorare il setup per Mercedes.

Per quanto riguarda i piloti, penso che sia l’ultima stagione di Vettel, mentre Hamilton non è stato intaccato da un inverno difficile e oggi fa anche l’amicone di Russell. Vedremo quanto durerà.

Ringraziamo di cuore Antonio Caruccio per la disponibilità e la simpatia!

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