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Il sabato del GP dell’ Arabia Saudita regala una bella sorpresa alla Red Bull con la pole position di Sergio Perez. Il messicano che con un giro praticamente perfetto pone a 25 millesimi di secondo la Ferrari di Charles Leclerc e a 202 millesimi quella di Carlos Sainz. Quarto Verstappen leggermente attardato con l’altra Red Bull. Profonda crisi in casa Mercedes, con Hamilton in P16 ancora alle prese con una W13 a tratti inguidabile. Brutta uscita di pista di Mick Schumacher, illeso ma impossibilitato a correre.

Una qualifica a sorpresa quella del sabato di Jeddah. Con un grande Sergio “Checo” Perez che mette a segno la sua prima pole position in carriera con un giro velocissimo.

Il pilota messicano con un 1’28”220 che riconferma la competitività della Red Bull, si assicura la prima piazzola della griglia di partenza di domani. Un segno inequivocabile della velocità in pista della monoposto di Milton Keynes. Molto efficiente sotto il punto di vista aerodinamico oltre che dotata di un ottimo motore.

Unica preoccupazione della vettura campione del mondo, l’ affidabilità dei propulsori sul passo gara. Che già in Bahrain ha lasciato a bocca asciutta i team motorizzati ex Honda. Con il doppio ritiro della Red Bull e quello di Pierre Gasly con l’ Alpha Tauri. Un parametro che nonostante l’ ottima prestazione di Perez in qualifica, con il quarto posto in griglia di Verstappen, lascia ancora aperto qualche piccolo dubbio sulla gara.

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Max Verstappen – Red Bull

Ad un soffio da Perez (per l’esattezza 25 millesimi di secondo), grintoso e concentrato, Charles Leclerc apparso in perfetta sintonia con la sua Rossa. Il monegasco della Ferrari in testa alle qualifiche, fino all’ ultimo tentativo del messicano della Red Bull, conferma l’ equilibrio di una monoposto molto ben impostata; veloce ed efficiente in curva quanto stabile in rettilineo. Forse quella meno condizionata dal problema comune del “porpoising”, il fastidioso saltellamento aerodinamico delle monoposto di questa nuova era, che disturba non poco le prestazioni degli altri.

Charles Leclerc – Ferrari

Le ottime qualità della F1-75 trovano una conferma definitiva, nel terzo posto in griglia di Carlos Sainz. Ancora leggermente indietro nella ricerca dell’ assetto ottimale rispetto al compagno di squadra, nonostante rimanga sempre molto vicino ai suoi tempi.  Quella di Carlos è stata una qualifica prevalentemente impostata alla ricerca di un passo gara ottimale. Anche sotto il punto di vista delle strategie nei cambi gomme mai come quest’ anno così importanti nel raggiungimento del successo in gara.

Le caratteristiche di potenza ed affidabilità della power unit Ferrari, si esprimono in griglia anche attraverso gli ottimi risultati conseguiti da Valtteri Bottas in P8 con l’ Alfa Romeo e di Kevin Magnussen in P10. Ancora una volta protagonisti della risalita dal fondo classifica delle motorizzate Ferrari, in questo 2022. Che insieme alle monoposto della casa del Cavallino attestano 4 propulsori nei primi 10 posti della griglia.

Profonda crisi per Hamilton, fuori dalla Q2, in 16^ posizione. Il sette volte campione del Mondo appare particolarmente provato dalle criticità espresse dalla sua monoposto. Che manifesta ancora grandi problemi di porpoising, attenuati ma non eliminati con l’ aumento dell’ altezza da terra della W13. Oltre ad una effettiva minore velocità in forse da imputare ad una motorizzazione meno prestante rispetto a quelle della concorrenza. Una problematica quella della power-unit Mercedes che si riflette anche sulle vetture dei team clienti, McLaren in testa, attardati in classifica. Meglio di lui un George Russell, 6° al termine, che semra in qualche modo aver mitigato le intemperanze della stella a tre punte.

Un grosso spavento per la bruttissima uscita di pista della Haas n. 47 di Mick Schumacher. Il tedesco a 5 minuti dalla fine della Q2 ha perso, a circa 250 km/h, il controllo del posteriore della sua Haas VF-22 dopo essere saltato sui cordoli di curva 11-12. Il testacoda conseguente ha proiettato la Haas contro il muro e l’ impatto violentissimo ha causato ingenti danni alla sua auto, lasciando fortunatamente illeso il pilota. È un altro “miracolo” della sicurezza di queste F1; che dopo il terribile incidente di Romain Grosjean, nel 2020, ha perfezionato ancora di più la propria tecnologia.

Il tedesco dopo essere stato trasportato in elicottero al King Fahad Armed Forces Hospital per un “controllo precauzionale”, ha lasciato la struttura ospedaliera nella serata di ieri ma non parteciperà comunque alla gara in programma domenica alle 19:00.

Questi i tempi delle qualifiche in attesa del via del 2° Gran Premio dell’ Arabia Saudita:

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