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Dopo l’ottima conduzione delle prove libere Charles Leclerc e la Ferrari conquistano la prima pole position stagionale di questo 2022. La Ferrari si dimostra all’ altezza della Red Bull in tutte e tre le fasi delle qualifiche di oggi anche con la P3 dell’eccellente Carlos Sainz. Secondo è Verstappen che con una sbavatura nell’ ultima curva brucia un primo posto in griglia che sembrava abbastanza certo. Sottotono le Mercedes con Hamilton in P5 e Russel in P9.

La prima Pole Position, di questa nuova era della F1, è di Charles Leclerc e della Ferrari F1-75. Che nella prima serata barenita si piazzano davanti a tutti con un 1.30.558, veramente degno di nota. Figlio del lavoro ciclopico condotto dal pilota monegasco e dal suo team durante le fasi preparatorie del mondiale 2022.

Il monegasco sin dalla Q1 non molla mai la presa. Rimanendo a stretto contatto con la Red Bull di Max Verstappen, punto di riferimento del primo e secondo settore di pista. E riuscendo a superare l’olandese all’ ultima curva della Q3. Quello di Leclerc è un giro capolavoro. Che come provato dalle telemetrie che vi mostriamo in questo articolo, apre decisamente una nuova prospettiva sul mondiale 2022 appena iniziato. Evidenziando una eccellente prestazione del pacchetto pilota-macchina già convincente sin dalla prima gara.

La telemetria a confronto del giro più veloce tra Leclerc e Verstappen

L’alfiere della Red Bull chiude alla fine in P2 a poco più di un decimo di secondo da Leclerc (1.30.681). Una posizione figlia di un piccolo errore all’ uscita della traiettoria in curva 15, che gli costa una pole ormai quasi sicura. Una sbavatura accettabile da parte di un Campione del Mondo, ma pur sempre determinante ai fini dell’ acquisizione della prima piazzola della griglia di partenza nella corsa di domani. L’olandese e la sua Red Bull si rivelano in ogni caso i veri avversari di una Ferrari in gran forma. Pronti sicuramente a dare battaglia ad ogni curva in una gara che tra l’altro ripropone un dualismo Leclerc-Verstappen già emerso nel 2019.

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Max Verstappen – Oracle Red Bull Racing Team

La competitività della monoposto del Cavallino è confermata a pieni voti dai 6 millesimi di secondo (…ebbene si è proprio così) che separano il terzo posto di Carlos Sainz Jr. ( 1.30.687) dal secondo di Verstappen. Lo spagnolo della Ferrari, dopo aver studiato durante l’intera prima parte del weekend traiettorie e telemetrie, mette in pratica un giro eccellente. Una prestazione che fa di lui un pilota in grado di consegnare grandi risultati al team, senza far dimenticare il suo valore assoluto in pista. Nell’ ottica di un lavoro di squadra che la Ferrari sta costruendo con molta solerzia già da diverso tempo. E che si riflette anche nelle ottime prestazioni delle monoposto dei team clienti Alfa Romeo e Haas; rispettivamente in P6 con un risollevato Valtteri Bottas e in P7 con il ritrovato (e ottimo) Kevin Magnussen.

Dopo il terzetto di testa (staccato di 129 millesimi di secondo !) un Sergio Perez solido. Che con l’altra Red Bull mette a punto il lavoro del fine settimana con un 1.30.921 di tutto rispetto. Il messicano era sembrato leggermente sottotono durante le prove libere dei due giorni precedenti. Mentre ancora era alla ricerca di un setup adeguato alle prestazioni della sua monoposto. Ma è stata solo questione di tempo, ed anche per lui sono emersi risultati di livello. Che gli hanno permesso di aggiungersi al quartetto di testa nella partenza di domani.

Prestazioni molto altalenanti per una Mercedes abbastanza opaca. Ancora alle prese con problemi di stabilità (principalmente porpoising e retrotreno “indisciplinato”) oltre che di motore molto meno efficace di quelli concorrenti. Un Hamilton in P5 ed un Russell in P9 decisamente al di sotto delle aspettative (in particolare per quanto riguarda la criticità della Power Unit) aprono in questo contesto scenari inquietanti.

Dettati nello specifico dalla limitazione ai cambiamenti sui propulsori imposta dalla Federazione Internazionale sino alla fatidica data del 2025. Una limitazione che chiuderebbe qualsiasi possibilità di sviluppi futuri delle motorizzazioni al team della stella a tre punte. Tarpando le ali al progetto attuale (che almeno al momento manifesta sensibili problemi); oltre che a quelli futuri tra l’altro utilizzati anche da McLaren, Williams e Aston Martin. Team questi ultimi non certo brillanti in pista già in questo fine settimana.

Alla gara di domani (ore 16:00) il verdetto per l’inizio di un percorso che fin d’ora si rivela ricco di colpi di scena in grado di ridestare spettacolo. Questi i tempi di oggi:

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