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Dopo la conclusione della tornata di prove libere, che ha dato ufficialmente il via alla stagione 2022 di F1 in Bahrain, emergono chiare le “candidature” per la pole position in palio oggi. Leclerc, Verstappen e Perez sono infatti i primi tre protagonisti della classifica provvisoria dei tempi sul circuito di Sahkir. Attardato Lewis Hamilton preda del “porpoising” ancora alla ricerca del setup con una W13 che penalizza di meno Russell. Oggi alle 16 le qualifiche.

La conclusione delle FP3 nella mattinata di oggi ha decretato con una certa correttezza l’equilibrio delle forze in campo in questo GP del Bahrain, prima prova del Campionato di F1 2022. Con una classifica (seppur provvisoria) che, dopo circa un decennio, non vede dominare la Mercedes di Lewis Hamilton ancora alle prese con i problemi di assetto messi in evidenza già dall’ apparizione pre-stagionale proprio qui a Sahkir.

La monoposto di Brackley infatti, non è apparsa mai al massimo né nella FP1 del giovedì che nella FP2 del venerdì. Sempre alle prese con un vistoso “porpoising” (il saltellamento di origine aerodinamica che affligge le monoposto di quest’anno). Un disagio avvertibile, anche visivamente, specialmente sulla vettura Hamilton più che su quella di George Russell. Il giovane neo acquisto del team anglo-tedesco è apparso infatti molto più a suo agio con la W13 in tutte e tre le sessioni di libere, raggiungendo anche al termine della FP2, il 4°posto

Il problema sembra emerso in concomitanza con l’apparizione delle, chiamiamole così, “fiancate fantasma” e dell’ intera rielaborazione aerodinamica pre-stagionale della Mercedes FW13. Ed è ancora presente anche se in maniera molto minore oggi durante le FP3.

Una criticità che sicuramente, insieme ad una serie di altre piccole e grandi incertezze prestazionali, sta dando non pochi grattacapi ai tecnici delle frecce d’argento. Molto meglio comunque il sabato della stella a tre punte che sembra migliorata ampiamente nel setup. Forse grazie anche ad un’ innalzamento dell’ anteriore della vettura che rende migliore l’equilibrio generale del mezzo.

Ottime prestazioni invece per la Ferrari che con la F1-75 sembra aver imboccato la giusta strada. La Rossa ha segnato tempi eccellenti durante l’intera serie di stint provati nella prima parte del weekend. Evidenziando con entrambi i piloti grandi potenzialità, sia in termini di giro secco che nel passo gara, durante i primi due giorni di Sahkir. Un lavoro eccellente quello del team modenese che ha permesso a Charles Leclerc e Carlos Sainz di rimanere sempre nel gruppo dei primi.

La telemetria di confronto tra Leclerc e Verstappen

E’ un vantaggio che risulta particolarmente evidente anche in questa ultima sessione del sabato, nonostante i “reds” non abbiano spremuto a fondo le loro vetture.

Avversaria diretta della vettura del Cavallino per la pole, la Red Bull che appare a tutt’oggi l’auto da battere. I tecnici di Milton Keynes (capitanati da un Adrian Newey sempre al top) hanno messo a punto una vettura particolarmente efficiente. Che esalta le doti le Campione del Mondo in carica Max Verstappen. Riuscendo a raggiungere un livello prestazionale ed un setup veramente ottimi anche con Sergio Perez. Sia in termini prestazionali di PU che nel comparto telaio-aerodinamica la monoposto inglese ha dato numeri a tutti.

Non resta che attendere le 16:00 di oggi per conoscere il poleman di questo Gran Premio del Bahrain, primo della nuova era. Soprattutto per avere un quadro ancora più preciso e credibile dei veri valori in pista.

Questi i tempi delle tre sessioni di libere:

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