Tempo di lettura: 4 minuti

Nella mattinata del 18 febbraio, a scoprire  le carte per il 2022  è il team Mercedes AMG. La vettura anglo tedesca presentata oggi è la W13, che espone di nuovo il colore argento, della tradizione della stella a tre punte. Concetti aerodinamici diametralmente opposti a quelli della Ferrari vista ieri, lasciano intuire un percorso progettuale totalmente diverso. Chi avrà ragione?

Il  Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team ha svelato la sua W13. Monoposto dedicata al Campionato del Mondo di F1 2022. Con la quale il team anglo tedesco affronterà la prossima stagione. Una presentazione online tutto sommato semplice ed assolutamente lineare. In cui Toto Wolff, ed i suoi piloti hanno dedicato molto tempo al racconto del percorso che ha condotto la Mercedes dove è ora. Con un occhio al futuro del team attualmente Campione del Mondo Costruttori, oltre che ai giovani della “academy” Mercedes.

Dalla presentazione della livrea emerge immediatamente il particolare più evidente che contraddistingue la nuova W13. Il ritorno all’ argento. Una colorazione storica per il marchio tedesco, e che nelle intenzioni del team, vuole probabilmente restituire ai suoi tifosi l’ aspetto classico delle “frecce d’argento” degli anni ’50.

Ma questa è solo estetica. Esaminando nel concreto la W13, si nota immediatamente come, nonostante il cambiamento cromatico, la forma (ovviamente con le dovute differenze dettate dai nuovi regolamenti) rimanga in alcuni punti simile a quella della vettura del 2021.

Partendo dall’ anteriore si nota, come novità, l’ affinamento del muso. Reso più “liscio” e filante attraverso una modellazione che ne ha eliminato il “rigonfiamento” discoidale, e ne ha arrotondato la forma. Spingendolo sino a coprire l’ intera ala (sempre su quattro profili), compreso il profilo più vicino al terreno.

L’ appendice aerodinamica anteriore appare abbastanza “piatta”, senza che vengano evidenziate particolari curvature centrali . Come ad esempio quella a “cucchiaio” della McLaren o quella leggermente rialzata della Aston Martin. Fermo restando che la W13, nei profili alari, sembra voler ricalcare un aspetto generico. Per certi versi molto simile a quello esposto dalla Haas nella sua presentazione.

Nel settore sospensioni anche la Mercedes non osa. Mantenendo la classica configurazione a triangoli push rod all’ anteriore e pull rod al posteriore. Una scelta che finora riflette la maggioranza degli orientamenti tecnici delle altre monoposto in questo campo.

Poche le differenze nella parte centrale della vettura. Dove il corpo macchina ricalca in molti casi forme simili a quelle già viste lo scorso anno. È il caso delle fiancate, particolarmente corte e a scivolo, che digradano velocemente. Raccordandosi verso il rigonfiamento alla base del cofano motore. Più strette rispetto a quelle dello scorso anno, ma ugualmente dotate di imbocchi d’ aria importanti ai lati del pilota. Anche in parziale controtendenza con quelli molto più ridotti, esibiti da alcune delle squadre concorrenti nelle loro vetture.

Mercedes AMG Petronas W13
Mercedes AMG Petronas W12

La vera novità in questa sezione della monoposto sembra la totale rivoluzione del fondo vettura. Che ha spinto i tecnici di Brackley ad una completa riprogettazione di questo elemento. Risulta particolarmente interessante la presenza su di esso, di tutta una serie di lavorazioni (rigonfiamenti, ondulazioni e quant’ altro). Proiettati verso un efficientamento aerodinamico estremo di questa parte della vettura. Proprio in funzione della ritrovata adozione dell’ effetto suolo; perno centrale dello sviluppo di tutte le monoposto 2022.

Il labbro “ondulato sul fondo della nuova Mercedes

Anche il cofano motore  e l’ airscope sembrano aver mantenuto una forma aderente a quella della scorsa stagione. Salvo che per la riduzione della pinna posteriore; richiesta anche dalle nuove norme regolamentari che interessano la progettazione delle auto di quest’ anno.

Poco visibile sia dalle foto ufficiali che durante la presentazione online la parte posteriore della vettura. Della quale risulta esposta soltanto l’ ala posteriore. Sorretta al centro da un solo piloncino che funge anche da supporto del comando DRS. Un elemento che subirà sicuramente modifiche e variazioni durante l’ intera stagione.

Una monoposto tendenzialmente conservativa insomma, che nonostante i notevoli cambiamenti regolamentari ha concentrato molti degli sforzi progettuali,  su alcuni punti chiave ben definiti. Riuscendo a perfezionare ancora molte delle parti che avevano decretato i successi della scuderia anglo-tedesca senza stravolgere i concetti già acquisiti.

Lo staff Mercedes durante la presentazione della W13

Chi avrà ragione? Innovazione o Conservazione? Attendiamo lo shakedown ed i primi test pre-stagionali per capire tra le varie scuole di pensiero, quale sarà quella che potrà trarre i maggiori risultati da questa rivoluzione della F1.

, , ,
Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.