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Nel pomeriggio di oggi la Red Bull ha dato ufficialmente il via alla sua stagione 2022. Con la presentazione della nuova vettura per il prossimo campionato del mondo la RB18. Particolarmente simile al modello statico presentato dalla FIA a luglio del 2021, la monoposto vista nella presentazione alimenta dubbi sulla sua vera forma…

Presentata nel pomeriggio di oggi, con un evento on line, la RB18 nuova monoposto della Red Bull team Campione del Mondo 2021 con Max Verstappen.  Presenti oltre al team principal Christian Horner, che ha illustrato alcune novità della vettura, i due piloti ; il campione del mondo Verstappen ed il compagno di squadra Sergio “Checo” Perez.

I due presentatori dell’ evento “RB18” insieme a Horner, Verstappen e Perez

Non molte per la verità le differenze rilevabili sulla monoposto di Milton Keynes, rispetto a quella “generica” mostrata lo scorso luglio in anteprima dalla FIA. In una presentazione che come nel caso della Haas sembra più orientata all’ esposizione della livrea e degli sponsor, anziché della vera configurazione del mezzo.

Anche in questo caso, come in quello della Haas, linee filanti ed esteticamente piacevoli. Ma nessun particolare evidente che lasci trapelare novità eclatanti dal reparto progettazione della Red Bull. Forse in attesa delle risultanze dei test su pista che si terranno a porte chiuse a Barcellona dal 23 al 25 febbraio e poi aperti a tutti dal 10 al 12 marzo in Bahrain, sul circuito di Sakhir.

Red Bull Racing RB18

Visibile all’ avantreno la scelta della sospensione push-rod, già espressa anche dalla Haas; un decisione tecnica sulla quale la squadra inglese ha puntato praticamente da sempre. Così come al posteriore sembra far capolino una classicissima pull-rod da sempre “nelle corde” del grande Adrian Newey. Stesso dicasi per le appendici aerodinamiche anteriori e posteriori in modalità “presentazione”, ugualmente simili a quelle viste sul manichino FIA. Nulla di “genuinamente” nuovo insomma se non qualche particolare della livrea della nuova RB18.

Uniche novità infatti sono l’annuncio della sponsorizzazione Oracle, che campeggia a grandi lettere sulle fiancate della vettura come main sponsor, che darà il nome al team. Oltre alla ben nota assenza del nome Honda ed al numero 1 che campeggia in bella vista sul muso della monoposto. Numero con il quale Max Verstappen affronterà la sfida 2022.

A questo proposito il neo campione del mondo ha accennato all’ emozione ed alle responsabilità che lo attendono per la prossima stagione.

“Mi sono riposato e sono pronto a salire di nuovo in macchina: al momento l’importante è prepararsi bene fisicamente perché le nuove regole sono un’incognita. Non sappiamo come si comporterà in pista e sono elettrizzato all’idea di scoprirne la velocità in pista al primo test. Servirà un adattamento alle nuove regole, non è come un aggiornamento dalla vettura dell’anno scorso, sarà tutto nuovo. Pressioni? Nessuna, farò come sempre perché non c’è motivo di cambiare. Non vedo l’ora di cominciare”.

Emozione condivisa dal compagno di squadra, il messicano Sergio Perez.

“È bello tornare a lavorare con il team dopo il titolo vinto da Max l’anno scorso. Sono molto emozionato nel fare il mio ritorno in pista con una nuova macchina. Non vedo l’ora di essere nuovamente a contatto con i fan perché negli ultimi due anni ci sono state molte restrizioni. La Formula 1 ormai è conosciuta e amata in tutto il mondo. Spero di poter competere alla grande durante la stagione, per il team e per i tifosi”.

Stesso entusiasmo anche da parte di Horner che ha condiviso con i piloti la presentazione.

“La filosofia di queste nuove monoposto è una semplificazione aerodinamica per consentire più azione, più duelli in pista e possibilmente una migliore capacità di seguire le vetture davanti. Noi vogliamo difendere il titolo, questo è sicuro”

Non resta che attendere in pista la “vera” RB18 per iniziare a capire quali siano i veri valori in campo in questo rivoluzionario 2022.

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