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Questa settimana abbiamo intervistato Jonathan Cecotto, giovanissimo pilota, figlio d’arte, che gareggia in GT3 con Lamborghini. L’intervista completa potete ascoltarla nella puntata 62 di Full Gas.

Nella puntata 62 di Full Gas abbiamo intervistato Jonathan Cecotto uno dei giovani piloti tra i più promettenti di quelli impegnati nel mondo GT, con Automobili Lamborghini nel trofeo monomarca della casa bolognese. Il suo è un cognome che riporta alla mente le gare degli anni ’70-’80 che vedevano protagonista delle sfide in pista il padre, Johnny, raro esempio di campione completo sia sulle due che sulle quattro ruote. È una piacevole chiacchierata, di cui vi proponiamo un estratto, che chiarisce molto sul punto di vista dei giovani professionisti del motorsport.

Una vittoria che ti è rimasta impressa?

Nel 2019 a Jerez. Sono arrivato alle finali mondiali Lamborghini poco preparato, avevo fatto pochissimi test e quasi nessuna gara, ma siamo riusciti a vincere ed è stato incredibile. Non riuscivo a crederci. Avevo una macchina sempre incollata dietro di me, fino all’ultimo giro. Il tempo sembrava non passare più, ma sono riuscito a star davanti e non fare errori. E’ stato fantastico

La tua famiglia ha sempre fatto tanto in ambito Motorsport. Pesa questo cognome?

Ormai sono abituato. Mi fratello correva e ho inziato per “colpa” sua. Porto il cognome con grande onore, anche perchè al momento sono l’unico della mia famiglia che gareggia ancora.

C’è un pilota a cui ti ispiri?

Non mi sono mai fissato su un pilota specifico, non faccio il tifo per un solo pilota. Guardo le gare per piacere dello sport. Il riferimento più vicino per me è la mia famiglia: mio papà e mio fratello sono i due piloti a cui fin da piccolo guardavo con ammirazione.

Dal 2017 Jonathan svolge tutti i programmi di sport motoristici insieme ad Automobili Lamborghini.

Parlando di F1, che idea ti sei fatto dell’ultima gara? Sono state decisioni giuste?

È una domanda molto delicata! Posso dire di essere stato abbastanza neutro. L’importante è che ci sia la passione di guardare le gare e che lo sport sia uguale per tutti. Alcuni avranno esultato, altri no. Quello che è successo l’hanno visto tutti.

Il regolamento delle gare GT sembra più preciso, magari la formula 1 ha qualche cosa da imparare?

Si impara sempre a vicenda. È grazie a questi eventi che si impara e si continua ad imparare. Possiamo definirlo un incidente regolamentare che servirà a mettere più chiarezza su vari aspetti.

Come si potrebbe portare un po’ della competitività delle GT in F1?

Ognuno ha la propria opinione, ma credo c’entri molto la natura delle auto. Le nuove regole sono state introdotte per aumentare lo spettacolo, la mia unica domanda è: come mai ci hanno messo così tanto? Sono sicuro che l’anno prossimo avremo dei nomi nuovi lì davanti. È un nuovo inizio.

Jonathan Cecotto impegnato nel Lamborghini Super Trofeo

Una domanda da un milione di dollari: Il motorsport è costoso, c’è un modo per renderlo più alla portata di tutti?

È una domanda da DUE milioni di dollari. Uno si spende per gareggiare e l’altro per rispondere alla domanda.
Le gare sono sempre più costose, ma non so il vero motivo. Componenti specifici e tecnologia alzano il costo, ma è difficile rispondere. Aumentano i costi, ma aumentano anche gli iscritti alle gare.

Nel 2022 dove sarai impegnato?

Continuerò con gli impegni con Lamborghini e mi sono trovato molto bene in GT3. Mi piacerebbe molto continuare la mia esperienza.

Ringraziamo Jonathan Cecotto per la bella intervista che ci ha concesso e gli facciamo gli auguri per una carriera piena di successi!

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