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Lewis Hamilton si aggiudica il Gran Premio di Russia mettendo in bacheca la 100^ vittoria. In una corsa che sembrava ormai all’asciutto, un nubifragio negli ultimi giri ha rimescolato le carte. Portando al secondo posto un incredibile Verstappen ed al terzo un solidissimo Carlos Sainz. Errore per Lando Norris, dominatore della gara, che rifiuta il passaggio dalle slick alle intermedie all’ arrivo della pioggia e va lungo. Fuori pista anche Leclerc quindicesimo al termine.

Nella roulette finale di Sochi, Lewis Hamilton mette a segno la vittoria n° 100 della sua carriera. Conquistando il Gran Premio di Russia quando ormai sembrava impossibile raggiungere il gradino più alto.

Lewis Hamilton festeggia la 100^ vittoria con i suoi meccanici.

L’arrivo improvviso della pioggia ha infatti scatenato un incredibile capovolgimento della situazione in pista. Che ha avvantaggiato la prudenza della Mercedes e di Lewis Hamilton. Con un cambio gomme che sembrava inizialmente aver compromesso definitivamente il successo del epta campione.

Tutto è iniziato a 10 giri dalla fine. Quando l’arrivo di qualche goccia, annunciata dai team ai propri piloti già da un po’, ha dato il via ad un finale da brivido.

Lando Norris, lanciato verso il traguardo in prima posizione, viene avvertito dal box McLaren del cambiamento meteo. Ma rifiuta nettamente la proposta di un cambio gomme tra slick e intermedie, proseguendo la corsa, convinto di poter tenere sotto controllo la situazione. Ma la pioggia a 4 giri dalla fine si fa via via più insistente. E quando a 2 giri dal termine il giovane pilota della McLaren va lungo, perdendo il primo posto, Hamilton che aveva già montato le intermedie lo supera agevolmente.

Norris riprende concitatamente la pista sotto il diluvio molto arretrato. E nel rientro ai box per il cambio gomme taglia la linea bianca dopo essere finito lungo in frenata. Finendo sotto la lente dei commissari di gara che lo hanno convocato a fine gara per una possibile penalizzazione.

Un errore quello del giovane britannico, qui in Russia, che in qualche modo riafferma il lato umano di una F1, che avevamo po’ dimenticato. Affascinati come spettatori dalle raffinate alchimie delle strategie di gara o da una tecnologia spinta all’ estremo. Un Aspetto che, ci ricorda che dentro quell’ abitacolo ci sono uomini che scelgono e a volte, come nel caso di Norris, istintivamente sbagliano.

Uno sconsolato Lando Norris

Ma la gara oltre alla 100^ vittoria di Hamilton e alla disavventura del giovane alfiere della McLaren, ha regalato lo spettacolo di un Verstappen incredibile. Che partendo dalla 20^ posizione, dopo la sostituzione della Power Unit, con la costanza e la caparbietà del campione consumato ha ricostruito la sua gara; recuperando un weekend tutto in salita.

Un secondo posto meritatissimo al termine quello dell’olandese che, benchè favorito dall’ arrivo della pioggia ha saputo trovarsi già abbastanza avanti. Limitando nel miglior modo possibile il danno della partenza dal fondo della griglia. Che avrebbe potuto aumentare, molto oltre gli attuali due punti, il distacco in classifica tra lui e Hamilton.

Solido terzo posto per lo spagnolo della Ferrari Carlos Sainz, al comando della gara per 14 giri e afflitto da problemi nel consumo degli pneumatici che gli hanno creato non pochi grattacapi. Per lui una gara che dopo il secondo posto in qualifica, ha riconfermato un buon passo gara della Rossa nel GP di Russia. Apparsa forse un po’ meno affaticata che nelle corse precedenti nonostante la ancora evidente carenza di cavalli. Un podio realizzato anche grazie alla scelta vincente di un cambio gomme anticipato. Eseguito fermandosi ai box non appena la pioggia ha iniziato a bagnare la pista.

Carlos Sainz sul secondo gradino del podio di Sochi.

Meno fortunato ma ugualmente eccellente Charles Leclerc; partito dalla 19^ posizione in griglia e impegnato per l’intero Gran Premio nella ricostruzione della propria gara al pari di Verstappen. Il monegasco ha operato una scalata da manuale, dopo un’ ottima partenza, risalendo posizione su posizione.

Solo l’arrivo della pioggia lo ha tradito, al pari di Norris, con l’uscita di pista che lo ha relegato al quindicesimo posto finale. Forse troppo fiducioso nelle possibilità delle sue gomme slick sul bagnato. Una responsabilità da condividere con il suo muretto visto che, rispetto a quanto accaduto con Carlos Sainz, anche il box di Maranello ha sbagliato strategia. Lasciandolo in pista un giro di troppo con le gomme da asciutto.

Il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha spiegato alla stampa al termine della gara di Sochi l’errore del team chiarendone le responsabilità.

“Quando si passa dal bagnato all’asciutto siamo noi che guardiamo i dati, per capire il momento migliore in cui fermarsi. In quei casi è il pit wall che chiama la sosta: è una decisione degli ingegneri.Nel caso contrario ci si affida molto al pilota a quanto ancora lui pensa di poter durare in condizioni critiche con le gomme da asciutto.

Charles il giro prima aveva fatto un tempo discreto. Nella chiamata da parte nostra al muretto ci si doveva rendere conto che in altre parti del circuito stava diluviando e che quindi non era possibile rimanere fuori. In quel frangente, come comunicazione, potevamo fare un po’ meglio”.

Questa la classifica finale, al termine del GP di Russia. Una delle gare che in questo campionato, ha maggiormente offerto spettacolo:

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