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Esteban Ocon vince il gran premio di Ungheria dopo una gara ricca di colpi di scena (anche dopo il termine), segnata dal maxi-tamponamento innescato da Bottas al primo giro. Il francese dell’ Alpine precede Sebastian Vettel che dopo aver assaporato il 2°posto sul podio viene squalificato e cede la piazza d’onore a Hamilton. Terzo posto insperato per Carlos Sainz e la Ferrari. Fuori Leclerc, per il tamponamento del 1° giro.

Nell ’incredibile domenica del GP d’Ungheria Esteban Ocon regala a se stesso ed all’ Alpine la prima vittoria in F1. Un successo decisamente insperato, che per il giovane pilota francese rappresenta la conferma della fiducia riposta nelle sue capacità dalla squadra transalpina. Dopo il rinnovo contrattuale triennale con la ex Renault che lo ha visto protagonista delle cronache nelle scorse settimane.

Il Podio del GP di Ungheria con Esteban Ocon primo

Un successo, quello dell’ Alpine, che nasce anche da una gara unica che ha offerto molteplici sorprese e colpi di scena a ripetizione sin dal via.

Alla partenza, infatti, un lento Valtteri Bottas, giunto in curva 1 con il resto del gruppo, impatta contro il retrotreno della McLaren dell’ incolpevole Lando Norris. Dimenticando apparentemente la condizione di pista bagnata che ha accompagnato lo start e sbagliando completamente la frenata. È l’ inizio del disastro.

Il maxi-tamponamento che ne deriva coinvolge 5 vetture (Bottas, Norris, Perez e indirettamente Stroll e Leclerc) danneggiandole irrimediabilmente ed impedendone la ripartenza. Provocando ad altre due (Verstappen e Ricciardo), danni che impediranno loro la prosecuzione della gara a pieno regime.

L’incidente in curva 1

L’ incidente interrompe la gara al 3° giro con l’ entrata in scena della bandiera rossa e determina la ripartenza dalla griglia subito dopo la pulizia della pista. Ma durante l’ attesa qualcosa cambia: smette di piovere e la pista si asciuga. Mentre le vetture superstiti si avviano per il giro di ricognizione con gomme intermedie.

Tutti al termine del giro imboccano frettolosamente la corsia box per la sostituzione delle coperture. Tutti tranne uno: Lewis Hamilton. Che in una scena surreale si schiera da solo in griglia di partenza, con gli pneumatici intermedi ed allo spegnimento dei semafori prende il via.

Ocon partito dall’ 8^ posizione della prima partenza, dopo aver approfittato dell’ incidente iniziale, lo segue guidando il treno degli inseguitori appena usciti dai box. E si impossessa del primo posto quando l’ inglese della Mercedes rientra per il cambio gomme, mantenendolo sino alla fine.

Hamilton scivola in ultima posizione iniziando una rimonta, giro su giro, che lo vedrà protagonista di sorpassi e sfide durante l’intera gara ungherese.

Prima tra tutte quella con Fernando Alonso, un superbo confronto con cui il pilota spagnolo riuscirà a proteggere la vittoria del compagno di squadra Ocon. Togliendosi forse anche qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dell’ attuale Campione del Mondo, dopo la sua avventura in McLaren nel 2007. Esperienza e tenacia: quarant’anni e non sentirli!

Fernando Alonso tiene superbamente testa a Lewis Hamilton

Un Gran Premio effettivamente spettacolare, che per Verstappen rappresenta però un vero incubo e che potrebbe rivelarsi una gara chiave dell’ intero campionato 2021.

L’ olandese è rallentato da una vettura pesantemente danneggiata, con la quale sembra addirittura impossibile possa aver raggiunto la 9^ posizione al termine. Un problema che gli impedirà di lottare per le posizioni di testa e che determinerà per lui lo slittamento al 2° posto della classifica iridata.

Alle spalle di Ocon, un grande Sebastian Vettel, con l’Aston Martin mantiene ben saldo il secondo posto agguantato dopo la ripartenza per tutta la gara. Arrivando ad insidiare il pilota francese per la vittoria, senza però riuscire ad innervosirlo neanche quando, in zona DRS, si fa vedere alle sue spalle.

Salirà sul secondo gradino del podio, lasciando la vettura lungo il circuito e correndo a piedi ai box per la premiazione. Sarà tradito dal consumo della sua Aston Martin che dopo la rilevazione della presenza di soli 0,3 litri di carburante (anziché di 1 litro come previsto dal regolamento) determinerà la sua squalifica.

La cancellazione del 2° posto di Vettel, oltre a regalare ad Hamilton il secondo gradino del podio, allevia la delusione per l’esclusione di Leclerc con l’incidente del 1° giro. Restituendo a Carlos Sainz la terza posizione persa negli ultimi giri a causa non solo della superiorità in pista della Mercedes n. 44, ma anche di una gestione degli pneumatici non del tutto ottimale. Della quale il pilota spagnolo si è preso la responsabilità rifiutando un cambio gomme che forse avrebbe potuto ulteriormente migliorare la sua posizione.

Degna di nota infine la prestazione di un emozionatissimo George Russell che al termine, tra lacrime di felicità, si porta a casa un 8° posto di tutto rispetto. Che insieme al 7° posto inusuale del compagno di squadra Latifi, permettono alla Williams di ottenere preziosi punti mondiali.

Il “Circus” si concede ora una pausa lunga tre settimane che permetterà ai contendenti di prepararsi al meglio allo scontro mondiale certamente ancora più acceso nella seconda parte del Campionato.

Questa la top ten definitiva del Gran Premio di Ungheria:

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