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Un inarrestabile Max Verstappen vince il Gran Premio d’Austria lanciando sempre più se stesso e la Red Bull verso l’iride. Valtteri Bottas limita i danni della Mercedes; con un secondo posto che recupera punti preziosi in ottica costruttori dopo la debacle di Lewis Hamilton soltanto 4° all’ arrivo. Un Norris stratosferico, dopo una penalità inesplicabile ed ingiusta conquista il podio. Bene ma non benissimo la Ferrari con Sainz quinto e Leclerc ottavo.

Ancora una vittoria per Max Verstappen, questa volta dominatore incontrastato del Gran Premio d’ Austria in un weekend da favola per la Red Bull. Il pilota olandese si assicura il “Gran Chelem” (pole position, vittoria, giro più veloce e comando della gara dall’ inizio alla fine). Diventando il più giovane driver di tutti i tempi a conquistare il primato.

Una prestazione, quella di “Super Max”, decisamente impressionante in una giornata che probabilmente si rivelerà determinante per le sorti del campionato mondiale.

La cavalcata vincente della Red Bull e dell’ “olandese volante” impongono infatti una svolta decisa alla classifica iridata. Anche in funzione del crollo prestazionale della Mercedes del suo diretto inseguitore, Lewis Hamilton; continuamente alle prese con problemi di sovrasterzo e instabilità al posteriore della sua W12 per tutta la gara austriaca.

Solo il secondo posto di Valtteri Bottas (a ben 20 secondi da battistrada…) permette alla stella a tre punte di recuperare una giornata decisamente poco positiva. Momento che dipinge un team anglo-tedesco che sembra aver perso la coesione delle scorse stagioni e con essa la sua forza.

Valtteri Bottas brinda al suo 2° posto al GP d’Austria 2021

Tutto questo in un Gran Premio d’Austria che sin dall’ inizio ha impegnato la direzione di gara nell’assegnazione di molteplici penalità.

Prima tra tutte, quella inflitta (in maniera quantomeno discutibile) al terzo classificato Lando Norris. Reo, a detta della direzione di gara, di aver spinto fuori pista Sergio Perez durante un sorpasso in curva 3.

Una penalità che riesaminata alla luce delle riprese televisive internazionali, lascia comunque aperti infiniti dubbi sulla legittimità della sua applicazione da parte dei commissari. E che comunque non ha alterato in maniera irreversibile la superba corsa del pilota inglese, sicuramente il migliore in pista dell’ evento austriaco.

Lando si conferma ormai una delle più solide realtà di guida del 2021, consacrato anche da una manifestazione di stima non comune da parte di Lewis Hamilton.

Il giovanissimo portacolori della McLaren porta con se verso il 2022 un entusiasmo ed una voglia di vincere che il compagno di squadra Daniel Ricciardo sembra aver smarrito, almeno fino ad ora.

L’ australiano della McLaren si mette in evidenza in questo Gran Premio d’Austria, raggiungendo il 7° posto finale; una posizione che lascia ben sperare in un ritrovato spirito combattivo del pilota di Perth.

Dopo qualche giro l’episodio che aveva determinato la penalizzazione di Norris, vede coinvolto lo stesso Perez. Questa volta autore del gesto scorretto, con Charles Leclerc, impegnato in un sorpasso all’ esterno della stessa curva, a subirne l’effetto. L’ episodio è stato aggravato anche da una doppia toccata da parte del messicano. Che ha messo in difficoltà il pilota monegasco nel suo rientro in pista.

Naturalmente la sanzione applicata in precedenza a Norris, ha interessato anche il pilota messicano. Ed è stata ripetuta anche in occasione della seconda toccata da parte di Perez, sempre allo stesso Leclerc.

Una somma di penalità che ha determinato al termine della gara la retrocessione del pilota della Red Bull decisamente scorretto durante la gara austriaca.

Non basteranno, a Leclerc, i 10 secondi inflitti al messicano per recuperare posizioni. Il pilota della Ferrari dovrà accontentarsi dell’ 8° posto al termine; afflitto da una Ferrari carente in velocità, mai veramente all’ altezza di un sorpasso alla McLaren di Ricciardo.

E’ uno svantaggio che costringe Charles a lasciare la posizione al compagno di squadra, suo omonimo spagnolo sempre più a suo agio con la SF21, dopo qualche giro.

Sainz infatti dopo aver iniziato la gara con coperture a mescola hard, al 49° giro ha provveduto alla sostituzione dei suoi pneumatici. Montando un set di gomme medie decisamente più veloci di quelle degli avversari, tutti su gomme dure.

Una manovra questa che ha permesso al pilota spagnolo di agguantare un 5° posto, molto importante per la gara del Cavallino, con una progressione velocistica di tutto rispetto.

Scavalcando Ricciardo in pista, al 7° posto, e poi usufruendo dei dieci secondi della penalità inflitta a Perez, che ha determinato la sua risalita in P5. Un bicchiere mezzo pieno per una Ferrari comunque ancora non del tutto convincente.

Carlos Sainz – Ferrari

Meritano infine una menzione speciale Pierre Gasly e George Russell; autori di una prestazione maiuscola che li inserisce di diritto nel novero dei campioni ormai affermati del prossimo mondiale 2022.

Ma il Gran Premio d’ Austria, in questa edizione 2021, ha offerto fino all’ ultimo secondo grandi sorprese. L’ incidente tra Kimi Raikkonen con l’ inspiegabile speronamento di Sebastian Vettel proprio negli ultimi istanti prima dell’ arrivo ha rischiato infatti di modificare ulteriormente la classifica.

Molti dei piloti che hanno tagliato il traguardo dopo il tamponamento sono stati posti sotto investigazione (tra loro Carlos Sainz, Sergio Perez, Daniel Ricciardo, Charles Leclerc, Pierre Gasly e Antonio Giovinazzi). Senza però che venisse loro comminata alcuna penalità dopo il termine della gara.

Unici sanzionati sono stati Nikita Mazepin e Nicholas Latifi, penalizzati con 30 secondi ciascuno per non aver rispettato le doppie bandiere gialle esposte subito dopo l’ incidente. Oltre naturalmente allo stesso Raikkonen ritenuto unico responsabile dell’ accaduto.

Questo l’ordine di arrivo definitivo dopo le penalizzazioni:

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