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Max Verstappen, sempre più davanti a tutti, conquista la pole position del Gran Premio d’Austria. Un Immenso Lando Norris (con gomma media) in seconda posizione per 48 millesimi di secondo tiene alto il buon nome della McLaren. Perez chiude il terzetto di testa a 0”270 dal battistrada, con al suo fianco un preoccupato Hamilton quarto al termine. Fuori dal Q3 entrambe le Ferrari, in una qualifica poco felice.

Max Verstappen è ancora una volta il più veloce nelle qualifiche del Gran Premio d’Austria, nona prova del mondiale di F1 2021. L’olandese, in grandissima forma sul circuito di casa della Red Bull, conquista la testa dello schieramento con un tempo di 1’03″720 riaffermando con forza le sue ambizioni iridate e quelle della scuderia inglese.

Accompagnato da una RB16-B che evidenzia equilibrio, velocità e potenza molto vicine a quelle della miglior Mercedes, Verstappen ha letteralmente divorato il circuito di Zeltweg. Lasciando intuire che la superiorità tecnica della Red Bull in pista non è occasionale, né passeggera.

Ne è conferma il terzo posto di Checo Perez con 1’03″990, conquistato dal messicano nell’ultimo giro utile della Q3 con gomme medie. Una prestazione che tra l’altro costituisce l’ennesimo passo verso una riconferma del pilota di Guadalajara da parte del team di Milton Keynes, almeno per la prossima stagione.

La pole position conquistata non ha comunque completamente soddisfatto Verstappen. Che si è dichiarato preoccupato per non essere riuscito, in Q3, a distanziare più nettamente i suoi inseguitori.

A soli 48 millesimi di secondo dall’olandese “volante” c’è infatti la McLaren MCL35M di un superlativo Lando Norris. In “stato di grazia” sin dall’ inizio di questo weekend di gara, il giovane pilota inglese mette a segno un colpo stupendo. Conquistando, qui in Austria, la prima fila in seconda posizione a fianco da Verstappen .

Anche per lui un’affermazione che lo pone tra i big di questo campionato, e probabilmente di quelli futuri. Che lo ha visto per nove giri addirittura in pole position. Il pilota inglese ha sfoggiato in qualifica uno stile di guida di livello decisamente superiore. Maturo e veloce quanto quello di molti colleghi ben più blasonati che, in particolare in questa occasione, hanno mostrato un approccio alla pista molto meno efficace.

Lando Norris – McLaren

Parliamo ad esempio del suo compagno di squadra Daniel Ricciardo, pilota dalle indubbie doti di guida, ma che continua a manifestare una profonda difficoltà di adattamento all’ attuale monoposto di Woking.

L’australiano domani partirà in P13, dopo un inizio di week end ancora una volta difficile, di nuovo molto alle spalle di Norris anche se con la stessa vettura. Per lui sicuramente un GP d’Austria in salita.

L’attuale rendimento della Red Bull mette in luce anche l’effettivo calo prestazionale della Mercedes. Evidenziato dal quarto posto in griglia di un Lewis Hamilton decisamente sottotono.

Hamilton non è mai riuscito a raggiungere i tempi sul giro di Verstappen; rimanendo alla fine addirittura alle spalle di Norris (tra l’altro motorizzato Mercedes) e dell’ altra Red Bull di Perez.

Lewis Hamilton – Mercedes AMG

Alla domanda della stampa se la vittoria fosse fuori discussione, partendo dal quarto posto in griglia, Hamilton ha dichiarato: “Lo direi, sì. In termini di ritmo puro, è sicuramente fuori discussione”. Un atteggiamento rassegnato che sembra, stranamente, distante anni luce dall’attitudine da “cannibale” affamato di vittoria alla quale l’epta campione ci aveva abituato. Un’ arrendevolezza che la dice lunga anche sulle possibilità della Mercedes di contrastare qui in Austria una Red Bull fortemente motivata a vincere.

Se la Stella a Tre Punte si rassegna la Ferrari, sulle curve del Red Bull Ring, di certo non può esaltarsi.

Esclusa dalla Q3 con entrambi i piloti, la Scuderia di Maranello preferisce rinunciare, infatti, alla top ten scendendo in pista nella Q2 con gomme medie al posto delle più performanti soft. Ed evitando in questo modo, accuratamente, di segnare riscontri cronometrici che l’avrebbero costretta a prendere il via con la mescola più morbida.

Una scelta che avrebbe costretto sia Leclerc che Sainz, afflitti da problemi di consumo eccessivo degli pneumatici, ad anticipare notevolmente il pit-stop.

Per quanto condivisibile, la scelta ferrarista non può dirsi certo incoraggiante. Evidenzia infatti problemi di bilanciamento della vettura che si supponeva fossero stati, se non superati, quanto meno ridotti. E che anche in questo GP d’Austria potranno infastidire non poco la guida dei due piloti.

La griglia di partenza di questa gara sarà influenzata anche dalla penalizzazione di Sebastian Vettel, accusato di aver pericolosamente ostacolato Fernando Alonso, durante il suo giro cronometrato.

Lo spagnolo infatti, lanciato in un buon giro di qualificazione durante la Q3, giunto sul rettilineo d’arrivo è piombato a quasi 280 Km/h alle spalle del tedesco che procedeva molto lento, in preparazione dell’ ultimo giro cronometrato.

Alonso ha evitato il tamponamento per un soffio, rovinando il suo giro e rimanendo in tal modo fuori dalla top ten, dove Vettel era già posizionato in P8. Il pilota dell’Aston Martin partirà undicesimo, arretrato dai giudici di tre posizioni, mentre l’incolpevole spagnolo partirà in quattordicesima.

Questo lo schieramento finale della griglia del GP d’Austria, con partenza alle 15 di domani:

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