Tempo di lettura: 3 minuti

Il GP di Francia diventa il campo di battaglia per la resa dei conti tra i due top team, ma trionfa la coppia Red Bull piazzando sul podio Verstappen in P1 e Perez in P3.

Al Paul Ricard la bandiera a scacchi mette fine, per questa settimana, al duello tra le due prime forze del mondiale, Red Bull e Mercedes, ma lascia con una serie di punti da approfondire.
Analizziamo insieme i temi salienti che il GP di Francia ci ha offerto.

  1. La Red Bull vince l’ennesima battaglia
    Max Versappen prende il largo da Hamilton mettendo al sicuro – temporaneamente – il suo primo posto.
    Primo posto oggi davvero guadagnato, e non solo dal pilota, ma dall’intero team.
    Strategia impeccabile, seconda guida solida.
    Se la prima curva ha messo in crisi l’idillio finale, il team ha ricostruito tutto giro per giro:
    la partenza di Max è andata persa con un lungo del pilota olandese, causato dalla perdita del posteriore. Hamilton ne ha subito approfittato, prendendosi la prima posizione e tenendosela stretta fino alla fine. Fino agli ultimi tre giri.
    Cos’è successo dopo, a mio parere, è frutto di una coraggiosa e ben ponderata strategia da parte del muretto box: se la Red Bull ha tratto il massimo dai suoi pit-stop, dall’altro lato ha tratto giovamento dagli strafalcioni Mercedes.
    La Mercedes, infatti, tentando l’overcut con Bottas e successivamente Lewis – le cui gomme erano ancora prestazionali – ha subito pesantemente l’overcut di Verstappen.
    E ancora, l’azzardo della Red Bull di un ennesimo pit stop sull’olandese ha pagato, costringendo Lewis a tagliare il traguardo secondo, con gli pneumatici completamente usurate.
    Ma nel gioco di squadra la differenza possono farla anche loro, i vassalli.
    Perez e Bottas oggi rendono un servizio completamente opposto alla causa.
    Valtteri Bottas aveva un solo compito: far perdere tempo a Max, che però ne ha sprecato più superando i doppiati che la Mercedes numero 77.
    Ricordate a Baku, quando lo stesso era stato richiesto a Perez? Sergio Perez non solo ha fatto da scudo impenetrabile per il compagno di squadra, ma poi ha anche vinto il Gran Premio.
    Ed anche oggi ha reso un servizio fondamentale alla causa Mondiale Costruttori.
    Solido, affidabile, prezioso. Questo è Sergio Perez.
    Mentre dall’altro lato, Bottas non fa altro che convincere delle voci sul suo conto. Non aspettiamo altro che Russell.

2. Una Ferrari da parcheggiare a Le Castellet
La Ferrari di oggi lascia l’amaro in bocca. Le sensazioni vissute l’anno scorso non ci abbandonano e non vengono smentite dalle ultime prestazioni. Due rosse fuori dai punti davvero non ce l’aspettavamo, ma l’andazzo di oggi era chiaro.
Undicesimo e sedicesimo posto sono il meglio che la Ferrari riesce ad ottenere al Paul Ricard. La vettura divora qualsiasi tipo di mescola, lasciando a piedi la coppia di piloti dopo un paio di giri.
Ma, peggio del peggio, il duo McLaren sfila davanti, l’uno dietro l’altro, tanto sul circuito che nella classifica Costruttori.
La Ferrari infatti con oggi si gioca il terzo posto nel mondiale, facendo risalire la storica scuderia di Woking.

3. Nonostante tutto il Paul Ricard regala un buon fine settimana
Si sa, il Paul Ricard non è atteso con fervore, nè dai piloti nè tantomeno dal pubblico.
Bastava un breve giro sui social durante la settimana, per capire che il circuito era più oggetto di burle che altro.
Eppure il GP di Francia se la cava e porta a casa un fine settimana decente, aiutato dalla guerra dei pit, dall’asfalto mangia-pneumatici e da una battaglia tanto tra i top team che nel mid-field.

Max Verstappen vince il GP di Francia

Questa la classifica finale della gara francese, in attesa dell’ Austria:

, , , , ,
Marisa Russo

Classe 1997,
studentessa di Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli.
La Formula 1 ed il motorsport non sono una passione, ma un retaggio culturale.

Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.