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Dopo diversi mesi di interim, John Elkann lascia il ruolo di AD in Ferrari SPA a Benedetto Vigna, nominato a capo della struttura dirigenziale del Cavallino Rampante. Vigna proviene da ST Microelectronics, colosso svizzero dell’ elettronica, dove ha svolto il ruolo di responsabile di una delle principali divisioni operative. Inizierà la nuova avventura in rosso, dal 1° settembre di quest’anno.

Dopo un lungo processo di valutazione dei candidati, Ferrari S.P.A. ha scelto. Il nuovo Amministratore Delegato della casa modenese sarà Benedetto Vigna. Attuale responsabile del Gruppo Analogici, Mems (Micro-ElectroMechanical Systems) e Sensori della STMicroelectronics.

Nato a Pietrapertosa (Potenza), 52 anni fa, Vigna si è laureato in fisica all’Università di Pisa nel 1993. Iniziando due anni dopo la sua carriera alla STMicroelectronics, società svizzera leader nel campo dei semiconduttori.

Nel tempo, Vigna ha assunto il ruolo di responsabile di varie aree della struttura industriale, tra cui connettività, imaging e soluzioni di potenza. Conducendo in prima persona l’azienda in nuove aree operative orientate in particolare nei segmenti industriale e automobilistico.

Attualmente è membro del comitato esecutivo oltre che presidente dell’ “Analog, Mems e Sensors Group”. La divisione più grande e redditizia della multinazionale. Che nel 2020 ha ottenuto ricavi per 3,9 miliardi di dollari su un totale di 10,22 miliardi.

Una figura tecnica che può risultare non aderente ai profili manageriali dei nomi, cui la Ferrari è stata accostata nei mesi scorsi. Ma sulla quale in realtà Maranello ha orientato appositamente la propria scelta. Ricercando un CEO che avesse “…tutte le qualità giuste. Compresa una profonda conoscenza delle tecnologie necessarie per tracciare un futuro di successo per la Ferrari…“.

Un affermazione pronunciata dallo stesso Elkann, durante una conferenza stampa nel mese di aprile. Quando ancora era in atto la scelta dell’ uomo giusto per guidare il Cavallino.

L’uomo giusto, al posto giusto?

La selezione Ferrari, in quest’ ottica, ha preferito una personalità relativamente giovane. Concentrandosi su una figura che avesse le capacità tecniche per affrontare le sfide future. Prima tra tutte la produzione della prima Ferrari “elettrica” a partire dal 2025.

In tal senso Vigna probabilmente può essere l’uomo giusto,Essendo considerato una istituzione nel campo dei semiconduttori. Come ideatore dei circa 200 brevetti che hanno reso ST leader nel campo della sensoristica. Uno su tutti, il giroscopio a tre assi che debuttò nell’ IPhone4 e che oggi equipaggia praticamente qualsiasi telefono cellulare.

Una scelta, insomma, finalizzata più che allo sviluppo di un marketing di cui il marchio Ferrari potrebbe non aver bisogno, alla vera innovazione tecnologica. Strettamente collegata alle applicazioni dell’ automotive in tutte le sue espressioni.

Le dichiarazioni

Il presidente, John Elkann, ha commentato con entusiasmo (e forse anche con un velo di retorica…) l’arrivo di Vigna nella famiglia Ferrari.

John Elkann , Presidente Ferrari e Mattia Binotto Team Principal Scuderia Ferrari

“La sua profonda conoscenza delle tecnologie, che guidano gran parte del cambiamento nel nostro settore, e le sue comprovate capacità di innovazione, business building e leadership, rafforzeranno ulteriormente la Ferrari, e la sua storia unica di passione e prestazioni, nell’entusiasmante era che ci attende”

Da parte sua il nuovo AD si è detto orgoglioso di poter dare alla Ferrari il suo contributo tecnico e manageriale.

“È un onore straordinario entrare a far parte della Ferrari come amministratore delegato. E lo faccio in egual misura con entusiasmo e responsabilità. Entusiasmo per le grandi opportunità che potremo cogliere. E con un profondo senso di responsabilità nei confronti degli straordinari risultati e delle capacità degli uomini e delle donne di Ferrari. Di tutti gli stakeholder della società e di coloro che, in tutto il mondo, provano per Ferrari una passione unica”.

Speriamo che dopo la riorganizzazione che ha interessato tutto l’universo Ferrari, le sfide che coinvolgeranno lo sviluppo delle tecnologie elettriche del Cavallino, non portino la dirigenza a dimenticare la tradizione. Trascurando lo spirito di competitività che da sempre ha contraddistinto la Ferrari e che ha trovato la sua massima espressione nel mondo delle corse.

Ricordando che, il marchio Ferrari oltre a rappresentare una grande “S.P.A.” per la produzione automobilistica stradale, è anche (e soprattutto) una grandissima “Squadra Corse”.

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