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Nei giorni scorsi, la Formula 1 ha fornito un aggiornamento sul calendario delle gare 2021, con nuove restrizioni di viaggio. L’ emergenza pandemica per il Covid-19 infatti detta ancora modi e tempi rendendo impossibile correre in Turchia dall’ 11 al 13 giugno. Al posto del GP di Istanbul, vedremo di nuovo il GP di Stiria sul “Red Bull Ring” in Austria.

Anche il calendario 2021 di Formula 1, come il suo predecessore nel 2020, subisce continui adattamenti dettati dal permanere dell’ emergenza pandemica mondiale.

Questa volta a cadere è il GP di Turchia, in programma per il weekend dell’ 11-13 giugno 2021, sul circuito di Instanbulpark vicino ad Istanbul.

Il rettilineo dell’ InstanbulPark nel GP di Turchia.

La gara turca, avrebbe dovuto sostituire a sua volta quella prevista nello stesso periodo in Canada. Che sempre a causa delle restrizioni di viaggio previste per il Covid-19 era stata annullata il 28 aprile scorso.

In questo caso è stato il provvedimento del Governo inglese, che ha inserito la Turchia nella lista ‘rossa’ dei paesi sottoposti a restrizioni inderogabili di quarantena previste per chi torna da tali nazioni, ad aver generato l’esclusione.

Inevitabile la scelta dell’ annullamento della manifestazione da parte  di Formula 1. Che, dopo aver sondato le autorità sanitarie britanniche in merito ad una eventuale deroga, ha dovuto suo malgrado prevedere l’ esclusione dell’ evento dal calendario ufficiale.

Gli organizzatori del GP di Turchia, come nel caso dei promotori del GP di Cina, hanno chiesto l’ eventuale spostamento della manifestazione ad una data successiva. Ma, al momento, nessuna decisione in merito sembra sia stata presa nelle sedi ufficiali della FIA o di Formula 1.

Il CEO di Formula 1, Stefano Domenicali, ha confermato comunque l’intenzione di mantenere 23 gare nel calendario della stagione 2021. Prevedendo in questo caso la sostituzione della gara Turca con un doppio appuntamento in Austria, sul circuito del “Red Bull Ring”. Questa volta nei due weekend successivi del 25-27 giugno, con il Gran Premio della Styria, e del 2-4 luglio con il Gran Premio d’ Austria.

Stefano Domenicali
Stefano Domenicali

“Non vedevamo l’ ora di correre in Turchia; ma le restrizioni di viaggio in vigore hanno impedito di essere lì a giugno” ha dichiarato in un comunicato Domenicali.

“La Formula 1 ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di reagire rapidamente agli sviluppi e di trovare soluzioni. E siamo lieti che avremo una doppia gara in Austria, il che significa che la nostra stagione rimane a 23 gare.

Voglio ringraziare il promotore e le autorità in Turchia per tutti i loro sforzi nelle ultime settimane. E desidero ringraziare i promotori in Francia e Austria per la loro velocità, flessibilità ed entusiasmo nell’accogliere questa soluzione. Abbiamo avuto ottime conversazioni con tutti gli altri promotori dall’inizio dell’ anno e continueremo a lavorare a stretto contatto con loro durante questo periodo “.

Il doppio appuntamento in terra austriaca (tra l’ altro già visto lo scorso anno), ha determinato variazioni che interesseranno anche altri eventi già previsti in campionato. Quella adottata infatti è una soluzione che ha richiesto anche il cambiamento di data del Gran Premio di Francia. Che si correrà il 20 giugno prossimo in anticipo di una settimana rispetto alla data prevista.

Una rimodulazione del calendario che potrebbe non essere definitiva, vista l’ evoluzione mondiale della crisi pandemica. Che in Europa sembra comunque destinata a subire un drastico calo di contagi. E che proprio in questo continente potrebbe offrire valide alternative per le eventuali sostituzioni degli eventi annullati. Ancora una speranza per il Mugello?

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