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Dopo aver ricevuto l’approvazione unanime dei team, la FIA F1 Commission ha annunciato l’adozione delle cosiddette “Sprint Race” in via sperimentale per tre Gran Premi del 2021. Gli eventi si terranno in due sedi europee ed una non europea. Orientando le scelte su Silverstone e Monza per il vecchio continente e lasciando aperta la possibilità per il terzo round a causa delle incertezze sull’ emergenza pandemica.

 Parte ufficialmente la sperimentazione, annunciata da Stefano Domenicali nelle scorse settimane, relativamente alle cosiddette Sprint Race. Le mini gare di qualificazione che si terranno il sabato per la classificazione della griglia di partenza dei gran premi di Formula 1 di cui molto si è discusso.

È un cambiamento epocale, che modifica sensibilmente il format dei weekend della Formula 1. Rimasto praticamente invariato per 46 anni, dalla nascita del Campionato Mondiale nel 1950 sino al 1996. Anno di entrata in vigore delle qualifiche su tre turni (Q1-Q2-Q3), a sessione unica da disputarsi il sabato prima della gara.

Gli eventi Saranno disputati in via sperimentale, per il 2021, in occasione del GP di Gran Bretagna a Silverstone, durante il GP d’Italia a Monza e per la terza data fuori dai circuiti europei. Con una scelta ancora da definire a causa dell’emergenza sanitaria che potrebbe influenzare l’andamento del Calendario Mondiale anche per quest’anno.

Ma vediamo nel dettaglio quale sarà la programmazione dei fine settimana e quali saranno le regole su parco chiuso.

 Venerdì

Al  mattino del venerdì le vetture scenderanno in pista per una prima sessione di prove libere della durata di 60 minuti. Avendo a disposizione due set di gomme per ogni team con mescola di libera scelta.

Nel pomeriggio si svolgerà il normale formato di qualifica (Q1-Q2-Q3) attualmente in vigore, dove le squadre avranno a disposizione soltanto 5 set di gomme morbide.

In questa sessione verrà stabilito l’ordine di partenza della Sprint Race che si terrà nella giornata successiva.

Sabato

Al mattino seconda sessione di prove libere da 60 minuti con un solo set di gomme con mescola di libera scelta.

Nel pomeriggio si disputerà la Sprint Race da circa 100 km (circa 25-30 minuti) che determinerà, con le proprie posizioni, la griglia di partenza della gara della domenica. I team avranno a disposizione due set di gomme che potranno scegliere liberamente per quanto riguarda le mescole.

La sprint race assegnerà anche un punteggio aggiuntivo ai primi tre così articolato:

  • 1° posto: 3 punti
  • 2° posto: 2 punti
  • 3° posto: 1 punto

Domenica

Negli orari canonici, verrà disputata la gara a tutta distanza, in cui le squadre utilizzeranno i due set di gomme rimanenti.

In caso di pioggia

I team avranno a disposizione tre set di pneumatici da bagnato e quattro set di pneumatici intermedi all’inizio dell’evento.

Se le FP1 o le qualifiche sono sul bagnato, le squadre riceveranno un set aggiuntivo di intermedi ma devono restituire un set intermedio usato prima delle qualifiche del venerdì  per la Sprint Race.

Se la Sprint Race sarà disputata sul bagnato, le squadre possono restituire 1 set di wet o intermedie usate per essere sostituite con una serie nuova di intermedie. Considerando nel conteggio un massimo di 9 set di wet e intermedie in totale.

Condizioni del parco chiuso

Le condizioni di “Parc Ferme” verranno applicate dall’inizio delle qualifiche del venerdì, vietando il cambio di componenti principali con tre obiettivi:

  • Impedire la realizzazione di vetture “speciali” (con assetto specificamente dedicato alla  qualifica).
  • Limitare il numero di ore necessarie per la preparazione dell’auto per il giorno successivo.
  • Consentire una sufficiente riconfigurazione delle vetture per rendere le prove libere del sabato mattina una sessione utile.

Dopo l’inizio delle qualifiche del venerdì, le vetture saranno in pieno Parco Chiuso ed un numero limitato di componenti potrà essere cambiato.  Nelle prove libere del sabato possono comunque essere apportati piccoli cambiamenti quali la ridistribuzione dei pesi e la modifica delle prese d’aria. Sempre comunque in base alle temperature dichiarate dal fornitore di servizi meteorologici designato dalla FIA ed alla situazione meteo.

Resta ancora qualche dubbio su quali siano le norme relative a vetture che subiscano guasti o incidenti durante le Sprint Race. Ma in assenza di ulteriori precisazioni, si suppone che l’equiparazione delle qualifiche Sprint alle qualifiche classiche possa determinare una partenza dalla Pit Lane.

Stefano Domenicali ha annunciato personalmente le novità esprimendo la soddisfazione di F1 per la sperimentazione del nuovo format.

“Siamo entusiasti di questa nuova opportunità che porterà i nostri fan in un weekend di gara ancora più coinvolgente nel 2021. Vedere i piloti che si affrontano per tre giorni sarà un’esperienza straordinaria e sono sicuro che i piloti apprezzeranno la lotta. Sono lieto che tutte le squadre abbiano sostenuto questo piano, ed è una testimonianza dei nostri sforzi congiunti per continuare a coinvolgere i nostri fan in modi nuovi, assicurandoci al contempo di rimanere impegnati per l’eredità e la meritocrazia del nostro sport “.

Un entusiasmo al quale si è unito anche il Presidente della FIA Jean Todt, che ha condiviso le prospettive di Domenicali per la novità.

“Sono lieto di vedere che la Formula 1 sta cercando nuovi modi per interagire con i suoi fan e ampliare lo spettacolo di un weekend di gara attraverso il concetto di Sprint Qualifying. È stato possibile grazie alla continua collaborazione tra FIA, Formula 1 e tutti i team. La F1 si sta dimostrando più forte che mai con tutte le parti interessate che lavorano insieme in questo modo, e molto è stato fatto per garantire che gli aspetti sportivi, tecnici e finanziari del formato siano equi “.

Non resta che aspettare il responso degli appassionati stanchi di un automobilismo disputato tra le norme e i codicilli di un regolamento frammentario e nebuloso, più che sui sorpassi in pista dei piloti. Impegnato oggi più nel “politically correct” di regole a volte assurde e contraddittorie, che sulla sfida estrema su cui questo sport ha basato la sua intera storia.

Un atteggiamento che almeno in parte ritroviamo anche in questa nuova espressione della Formula 1 (…perché anche qui regole e regolette non è che siano poche!!).

In un cambiamento pensato con l’intenzione di aumentare lo spettacolo, ma che rischia ancora una volta di seppellirlo sotto una logica di interesse più che di prestazione sportiva.

Complicando le cose invece di semplificarle.

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