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In vista dei nuovi regolamenti 2025, Red Bull non indugia un attimo e si prepara a sfoderare l’artiglieria pesante. Le porte di Milton Keynes si spalancano per Ben Hodgkinson, non proprio uno sconosciuto.
Hodgkinson, infatti, si è occupato – e diremmo con successo – dello sviluppo dei motori Mercedes AMG High Performance Powertrains.

Questa scelta non è altro che un ennesimo tassello dell’incredibile investimento per il futuro che Red Bull sta mettendo in piedi in questo ultimo periodo.
Tutto è iniziato con il doloroso ed improvviso addio del partner giapponese Honda, che accompagnerà la scuderia solo per il campionato corrente. Oggi è ufficiale che l’istanza di congelamento dei progetti motoristici presentata da Red Bull rappresenta solo un temporaneo tamponamento.
Il team austriaco non perde tempo a piangersi addosso, e ha deciso di mettersi in gioco al 100%.
La Red Bull Racing, infatti, dal 2025 correrà con un motore interamente fatto in casa, curando tutti gli aspetti di una monoposto che si rivela ogni volta più forte.

Red Bull Powertrains è il settore dedicato alla progettazione, costruzione e sviluppo della powerunit casalinga, che oggi saluta il suo nuovo direttore tecnico, Ben Hodgkinson.
Gli inizi della carriera Hodgkinson li ha trascorsi come sviluppatore nel mondo del rally.
La svolta si chiama “Le Mans”, in vista della quale si è occupato stabilmente di progettare motori turbo.
Entra in casa Mercedes, restandoci per oltre vent’anni.

Ben Hodgkinson

Forse proprio questa lunga permanenza ha reso il divorzio piuttosto travagliato e non particolarmente pacifico e senza strascichi:

“L’uscita di Hodgkinson da Mercedes è traumatico e le parti non si lasciano in buoni rapporti. Dopo aver scoperto che il proprio tecnico era in trattativa con Red Bull, Mercedes si è accorta che Hodgkinson trattava dell’argomento con altri due o tre collaboratori, forse allo scopo di convincerli a seguirlo alla Red Bull. Un episodio comprensibilmente vissuto come un tradimento e che non contribuirà certo a distendere i rapporti tra le due grandi squadre“.

Insomma, la Red Bull ha preso ad attaccare proprio su tutti i fronti, mettendo sotto pressione il nemico da più punti di vista. Le parole di Christian Horner, team principal della scuderia austriaca, invece trasudano ammirazione ed un non trascurabile senso di vittoria.

“Siamo lieti di dare il benvenuto a Ben in Red Bull Powertrains come direttore tecnico. Si unisce a questo progetto estremamente eccitante come un vincitore di gara collaudato e come un innovatore in grado di guidare un team che la pensa allo stesso modo, composto poi da ingegneri altamente qualificati. La nomina di Ben segnala il nostro intento a lungo termine e sosterremo lui e il suo team con tutte le risorse disponibili necessarie per avere successo “.

Christian Horner
Christian Horenr, team principal Red Bull

L’acquisto non è da poco, anzi. Hanno aggiunto all’arsenale un’arma potentissima, oltre ad una gran conoscenza tecnica, la conoscenza di un nemico potente e – pare, ancora – inarrestabile.
Ma il regolamento è ben chiaro: prima che Hodgkinson si unisca alla nuova squadra dovrà scontare diciotto mesi di pausa da qualsiasi attività. Il suo ingresso ufficiale è previsto per la fine del 2022.


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Marisa Russo

Classe 1997,
studentessa di Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli.
La Formula 1 ed il motorsport non sono una passione, ma un retaggio culturale.

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