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Miami, dal 2022 e per i dieci anni successivi, ospiterà un secondo Gran Premio in terra americana oltre a quello già presente in calendario. L’annuncio della nuova trasferta d’oltreoceano apre le porte ad un mercato particolarmente appetibile da parte della F1: quello degli USA. Ma come risponderà il pubblico americano, abituato a gare forse meno sofisticate ma anche molto più combattute?

La Formula 1 sbarca in Florida, con l’annuncio del  Gran Premio di Miami che si unirà al calendario di F1 dal 2022. Sarà la prima gara di un contratto articolato su 10 stagioni che l’organizzazione ha firmato con i rappresentanti del F1 Group la scorsa settimana.

La gara, sarà anche la prima della F1 dal 1959 nello stato americano. E si svolgerà su un nuovo tracciato realizzato presso il complesso dell’Hard Rock Stadium di Miami Gardens; sede del famoso franchise dei Miami Dolphins della NFL.

Il layout del circuito di Miami

La data esatta della gara deve ancora essere confermata; ma il presidente di F1 Stefano Domenicali, ne ha dato l’annuncio ufficiale ad Imola lo scorso week end.

“Siamo entusiasti di annunciare che la Formula 1 correrà a Miami a partire dal 2022”, ha dichiarato Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1.”Per noi, gli Stati Uniti, sono un mercato chiave in crescita. E siamo molto incoraggiati dalla nostra crescente presenza, ulteriormente supportata da questa entusiasmante seconda gara. Lavoreremo a stretto contatto con il team dell’Hard Rock Stadium e della FIA per garantire che il circuito offra gare emozionanti. Ma lasci anche un contributo positivo e duraturo alle persone della comunità locale.

Siamo grati ai nostri fan, ai funzionari eletti dei Miami Gardens e all’industria del turismo locale per la loro pazienza e supporto durante questo processo. Non vediamo l’ora di portare il più grande spettacolo di corse del pianeta a Miami per la prima volta nella storia del nostro sport “.

Domenicali ha chiarito anche che Miami sarà “tenuta separata” dall’evento di Austin, già presente in calendario, “per mantenere lo spazio giusto per entrambi i GP”. Suggerendo, in tal modo, che Miami potrebbe essere gemellata con il Gran Premio del Canada a giugno. Impegnando una casella del calendario 2022 attualmente non occupata da nessun altra gara.

Tom Garfinkel, proprietario di Hard Rock Stadium e Miami Dolphins

Il presidente ed A.D. di F1, ha annunciato l’evento insieme a Tom Garfinkel. Partner commerciale di questo accordo e proprietario dei Miami Dolphins, squadra di Nfl, e dell’Hard Rock Stadium. Il punto centrale attorno al quale si svilupperà il circuito.

“Il campus di intrattenimento dell’Hard Rock Stadium a Miami Gardens esiste per ospitare i più grandi eventi globali a beneficio dell’intera regione di Miami. E le corse di Formula 1 lo sono” ha aggiunto Garfinkel.

“Abbiamo lavorato con designer specializzati per creare una pista che noi, la Formula 1 e la FIA riteniamo fornirà grandi corse. E speriamo di creare esperienze uniche per i fan che riflettono la natura diversificata e dinamica di Miami. Voglio ringraziare i funzionari eletti della Formula 1 e dei Miami Gardens e della contea di Miami Dade. Che hanno lavorato per portare questo evento di enorme impatto qui per gli anni a venire”.

Resta solo da chiedersi quanto il pubblico americano, abituato a gare molto meno sofisticate ma molto più “fisiche”, possa realmente apprezzare le complicate alchimie della Formula 1.

Una simulazione della griglia di partenza del Gran Premio di Miami

Già negli anni precedenti si è avuto modo infatti di verificare, con il GP degli USA ad Austin, un certo disorientamento della platea di oltreoceano nei confronti del “Circus”. Che privilegia tecnologie costruttive, strategie di gara e concetti aerodinamici esasperati, difficili da concepire per un pubblico abituato allo scontro tra “gladiatori” di un ovale Indy.  

Vedremo quale sarà nei prossimi anni l’impatto della gara americana sui gusti del pubblico. Prevedendo che probabilmente alla “sofisticata strategia” dei pit-stop della F1, gli appassionati americani continueranno a preferire i “ruvidi sorpassi” di una gara NASCAR…

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