Imola
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il 18 Aprile la Formula 1 farà di nuovo tappa ad Imola, dopo il ritorno nel 2020. Vediamo quali sono le insidie di questa pista e gli orari del weekend di gara

Il circuito di Imola è stato modificato più volte negli ultimi 30 anni. Sostanzialmente a partire dal tragico weekend di maggio 1994 dove Ratzenberger e Senna persero la vita e numerosi altri incidenti gravi si susseguirono.

Per giungere alla conformazione attuale non sono mancate le polemiche, che hanno coinvolto anche gli ambientalisti, i quali si opponevano allo spostamento di alcuni alberi in prossimità del Tamburello.

Anche quest’anno non ci sarà il pubblico; al contrario dello scorso anno, i biglietti non sono stati nemmeno messi in vendita.

Ma analizziamo il circuito com’è oggi e scopriamo quali sono le sue insidie:

Il tracciato misura 4909 metri ed è composto da 19 curve che si alternano nel sali-scendi dell’area dove si trova l’autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Il record attuale appartiene a Lewis Hamilton con 1:15.484, realizzato lo scorso anno.

Si parte dal rettilineo del traguardo e si giunge alla staccata della variante Tamburello, dove si stacca ai 100 metri. Un sinistra-destra dove si sacrifica leggermente la prima curva per favorire l’uscita della seconda e affrontare leggera curva a sinistra che si fa in pieno, ma facendo attenzione a non andare in sovrasterzo di potenza.

l’uscita è importante perchè sul rettilineo che porta alla variante Villeneuve può farci guadagnare decimi importanti.

Alla variante Villeneuve si scala una marcia e si affronta la prima a sinistra in quinta, anche qui sacrificando la prima per uscire meglio dalla seconda a destra, che va percorsa in quarta. Bisogna stare attenti a non andare troppo larghi sul cordolo esterno in uscita dalla seconda di Villeneuve perchè c’è la ghiaia ed è facile girarsi.

Quasi immediatamente dopo giungiamo alla Tosa, un tornante a sinistra che è fondamentale. Si percorre in seconda, cercando di ritardare il punto di corda, per sfruttare un’uscita migliore e percorrere la salita che porta alla Piratella.

La staccata della Piratella è difficilissima perchè avviene subito dopo uno scollinamento, la macchina quindi tende a perdere carico ed è facile bloccare.

Si stacca ai 70 metri circa, scalando due marce e ritardando la corda, perchè anche qui la pista tende a spingere la macchina verso l’esterno, e benchè ci sia molto spazio prima della ghiaia, se raggiunta la zona verde dopo il cordolo siamo a rischio sovrasterzo.

Occorre sfruttare tutta la pista ma rientrare subito verso sinistra per posizionarsi poi correttamente per la variante delle Acque Minerali.

Si tratta di una doppia curva a destra. La prima è critica in quanto la staccata va fatta con il volante leggermente girato verso destra. Si scala una marcia e poi altre due subito dopo aver passato la prima curva delle Acque Minerali.

la seconda curva della variante è determinante per il tempo. Generalmente si percorre in terza marcia a bassi regimi, questo perchè occorre avere tantissima trazione e la conformazione del circuito non aiuta, visto che si trova in un avvallamento.

E’ molto facile trovarsi troppo sul cordolo esterno in uscita, oppure esagerare col gas e girarsi subito dopo l’uscita di curva.

Un breve rettilineo ci porta alla variante alta, si stacca ai 70 metri circa, per mettere la terza, appoggiandosi molto sul cordolo esterno in uscita, bisogna sacrificare leggermente la prima per impostare correttamente la seconda, sfruttando tutto lo spazio verde in uscita e arrivare velocissimi ad un’altra parte difficilissima della pista, ovvero la staccata della Rivazza.

Questo punto del circuito è probabilmente uno dei più critici; la staccata infatti avviene in discesa, dopo una leggera curva a destra che costringe il pilota a gestire anche il trasferimento di carico.

La discesa della Rivazza sposta il carico sull’anteriore, è facile quindi andare un po’ lunghi e se si porta troppo trail-braking si rischia di bloccare l’anteriore sinistra.

La seconda della Rivazza va impostata in maniera perfetta per poi uscire velocissimi, perchè ci immette sul rettilineo del traguardo. Un errore alla seconda della Rivazza può farci perdere decimi importanti.

Si chiude quindi il giro sul rettilineo finale.

Imola è una pista molto tecnica, che richiede concentrazione massima, abilità nel gestire le traiettorie, le staccate ed il gas. E’ un circuito vecchio stampo che mette a dura prova i freni delle vetture e la mente dei piloti.

Ho voluto percorrere il circuito di Imola sul simulatore per illustrarvi meglio cosa si prova.

Ed ecco gli orari dell weekend di gara

GiornoOraSessione
Venerdi 16 aprile 202111.00Prove Libere 1
Venerdi 16 aprile 202114:30Prove Libere 2
Sabato 17 Aprile 202111:00Prove Libere 3
Sabato 17 Aprile 202114:00Qualifiche
Domenica 18 Aprile 15:00Gara

Le qualifiche potranno essere vista in diretta su Sky Sport e su TV8, mentre la gara sarà in esclusiva su Sky Sport

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Fabrizio Monaco

Ideatore di Full Gas e pilota amatoriale. Mi interesso di tutto ciò che abbia quattro ruote, un telaio e un motore.

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