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Nico Hulkenberg sarà il pilota di riserva e sviluppo della vettura per Aston Martin F1. Questo l’annuncio fornito nella giornata di oggi dalla squadra inglese. Che dopo appena una gara del Mondiale 2021 apre la via anche a nuove considerazioni sul futuro del team. In particolare dopo la prestazione deludente nel GP del Bahrain di Sebastian Vettel…

“Il team Aston Martin Cognizant Formula One è lieto di confermare di aver nominato Nico Hülkenberg come suo pilota ufficiale di riserva e sviluppo per la stagione 2021”.

Con queste parole inizia il comunicato ufficiale che vede il ritorno ufficiale di Nico Hulkenberg nel team inglese. Che sotto il nome di Racing Point lo ha già visto, come sostituto, al volante delle proprie vetture nel 2020.

Hulkenberg infatti aveva rimpiazzato durante la scorsa stagione Sergio Perez, al GP di Gran Bretagna ed in quello del 70°. Oltre che Lance Stroll in quello dell’ Eifel, a causa del contagio da Covid19 manifestato dai due piloti.

Il tedesco è stato autore di ottime prestazioni; in particolare al GP del 70° concluso al settimo posto dopo aver ottenuto un terzo posto in griglia. Nonostante l’assenza dalle piste della F1, dopo l’uscita dal team Renault, dalla fine del 2019. E la chiamata imprevista ed improvvisa da parte del team di Silverstone. Che lo ha letteralmente catapultato nell’ abitacolo della “Pink Mercedes” con un preavviso minimo.

Nico Hulkenberg alla Racing Point nel 2020 al GP del 70° anniversario

E la Aston Martin (ex Racing Point) non sembra aver dimenticato il contributo del pilota alla causa del team. Coinvolgendolo in una esperienza che potrebbe rivelarsi sicuramente determinante per lo sviluppo 2022 della vettura inglese.

Ma è soltanto questo l’obiettivo che Lawrence Stroll ha voluto perseguire con l’ingaggio di “Hulk”?

Viene infatti spontaneo chiedersi come abbiano reagito il patron dello storico marchio inglese ed il suo staff tecnico, dopo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi, dal pilota di punta del team Sebastian Vettel.

Il tedesco, in un intervista, non ha nascosto il suo disappunto dopo la pessima prestazione in Bahrain. Che ha decretato la sua esclusione dal Q1 ed il 15° posto in gara. Rivolgendo le colpe più sulla vettura che su se stesso.

Sebastian vettel – Aston Martin

 “Probabilmente non è stato il week-end che stavamo cercando. Ci sono molte cose che dobbiamo affrontare e capire in vista di Imola” ha affermato. “Non mi sento bene sulla macchina. Ci sono tanti problemi da risolvere nella monoposto e non riesco a concentrarmi sulla guida. Per guidare veloce c’è ancora molto da fare. Ovviamente mi adeguo al modo in cui la macchina vuole essere guidata, ma molti aspetti che non mi aiutano. Spero che la situazione migliori presto”.

Dichiarazioni che, nonostante le rassicurazioni del team principal Otmar Szafnauer certo di un rapido adattamento del pilota alla AMR21, non possono che mettere in allarme la dirigenza del team.

Come è noto dalla sua esperienza in Ferrari, Vettel non si è mai trovato a proprio agio con vetture che non soddisfino perfettamente le sue caratteristiche di guida. E la gara del Bahrain ha dimostrato che, almeno allo stato attuale, anche l’Aston Martin non è il suo ideale di vettura.

È per questo che trovandosi di nuovo di fronte ai vecchi problemi, incontrati con il Cavallino, il tedesco potrebbe aver perso quello slancio entusiastico conferitogli dalla nuova avventura inglese.

In questo contesto la presenza di Hulkenberg, pilota solido ed adattabile, potrebbe entrare prepotentemente. Decretando in anticipo la fine della collaborazione tra il team di Lawrence Stroll ed il quattro volte campione del mondo, con la sua sostituzione. Oltre che la crescita all’ interno del team del giovane Lance, figliuolo prediletto del patron, già più in vista del suo illustre compagno di squadra.

Lawrence Stroll – Aston Martin

Una situazione che l’imprenditore canadese, in assenza di risultati da parte di Vettel, potrebbe sostenere a spada tratta. Condizionato anche da fattori economici e di immagine legati al marchio di cui è proprietario.

Nico Hulkenberg dal canto suo si è dichiarato entusiasta della conferma ufficiale all’ interno del team. Oltre che prontissimo a sostituire qualsiasi dei due piloti dovesse manifestare una defezione.

 “Prima di tutto, è fantastico firmare questo accordo con molto preavviso – l’anno scorso, non ho avuto molto tempo per prepararmi prima di saltare in macchina! Sono davvero contento di lavorare ancora una volta con questa squadra, con la quale ho guidato molte volte durante la mia carriera. Ovviamente, spero che Sebastian e Lance godano di stagioni ininterrotte quest’anno. Ma il team sa di poter contare su di me per intervenire e fare un ottimo lavoro, e sono pienamente pronto ad accettare questa sfida. Sarà anche interessante aiutare a sviluppare la squadra durante la stagione, e non vedo l’ora di tirare fuori ottimi tempi sul giro”.

Anche Otmar Szafnauer si è dichiarato molto contento dell’ arrivo del tedesco. Chiarendo quelle che sono state le motivazioni della scelta e quelle che saranno le competenze del neo assunto Hulkenberg.

Otmar Szafnauer, Chief Executive Officer and Team Principal, Racing Point F1

“Siamo lieti di poter dare il benvenuto a Nico nel team in veste ufficiale. Come pilota di riserva e sviluppo per l’Aston Martin Cognizant Formula One Team. In questi tempi difficili, la richiesta di un pilota di riserva capace ed esperto è particolarmente importante”.

Aggiungendo a questo una dichiarazione particolarmente ben evidenziata (testo bianco su fondo verde) nel comunicato presente sul sito di Aston Martin

 “Nico ha dimostrato lo scorso anno di poter saltare in macchina ed esibirsi in modo superbo in un attimo; ora, con ulteriori possibilità di preparazione e integrazione, sappiamo di poter contare su Nico per fare un ottimo lavoro”.

Una parte del discorso che, proprio perché resa graficamente evidente nell’impaginazione, suona stranamente come un avviso che non può certo definirsi rassicurante.

Speriamo che queste considerazioni rimangano nel campo della “fantascienza”. Ma di certo lasciano adito a supposizioni di vario tipo, per le quali come diceva un noto uomo politico italiano: “ a pensar male…”

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