Mercedes W12
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A partire da quest’anno, la FIA introduce delle misure di controllo molto restrittive a fine gara. Vediamo il perchè

La FIA ha deciso che da quest’anno, dopo ogni GP, verranno effettuati controlli approfonditi su una macchina tra quelle che hanno concluso il GP, per assicurarsi che tutto sia a posto del punto di vista regolamentare.

Il regolamento ufficiale della Formula 1 già stabilisce che “i concorrenti devono garantire che le loro auto rispettino le condizioni di ammissibilità e sicurezza durante ogni sessione di prove libere e la gara“, e che “la presentazione di un’auto per le verifiche tecniche iniziali sarà considerata una dichiarazione di conformità implicita“.

Significa sostanzialmente che la FIA si affida all’onestà dei team sul fatto che le macchine in gara siano conformi al regolamento.

Come funziona?

I controlli si limitano al momento al peso e poco altro, tuttavia è stato deciso che, a sorte, su una macchina si effettueranno controllo molto più specifici, dove verrà in sostanza smontata e rimontata.

In Barhain a dire il vero è toccato alle macchine di Perez e Tsunoda.

Nove vetture sono state controllate per il consumo di olio e sono stati prelevati campioni dalla Mercedes di Lewis Hamilton e dalla Red Bull di Max Verstappen.

Dalla vettura di Hamilton è stato anche prelevato un campione di carburante.

Nikolas Tombazis, responsabile delle questioni tecniche delle monoposto della FIA, intervistato a proposito di questo nuovo criterio di controllo, ha affermato

“La ragione di questo processo è perché ovviamente le auto sono diventate sempre più complicate e molto difficili da smantellare, e inoltre, in un weekend di gara, ci sono pochissime opportunità, o addirittura nessuna, per entrare effettivamente nei dettagli sufficienti.

Tombazis prosegue affermando:

“Tutte le squadre sono profondamente sospettose dei loro concorrenti, e sono sicuro che forse in qualche occasione, qualcosa di strano possa essere accaduto senza che ce ne accorgessimo. Non abbiamo alcun sospetto o altro ora, ma abbiamo pensato che fosse una buona pratica iniziare a controllare le auto un po ‘più a fondo”.

la FIA ha incrementato il proprio staff in pista, proprio per fare in modo che i controlli vengano effettuati in maniera efficace e senza impattare sulle complesse procedure che ogni team attua durante un weekend di gara.

Tombazis a questo proposito dichiara:

Chiaramente speriamo di non trovare mai qualcosa che non v,a ma nella remota possibilità che ci fosse qualcuno che stia barando, vorremmo che il team ci confermasse la conformità anche sull’altra vettura.

Allo stesso modo, se avessimo un sospetto su una macchina nello specifico, potremo verificarla approfonditamente senza ricorrere al meccanismo del sorteggio. Vogliamo che il trattamento sia uguale per tutti i team

Le limitazioni

I nuovi controlli però non saranno utili nei casi come quello dello scorso anno che ha visto protagonista la Racing Point, dove c’è stata una copia spudorata dei condotti dei freni della Mercedes.

In sostanza la nuova procedura è più che altro volta a controllare che ci sia il pieno rispetto di un regolamento sempre più complesso e pieno di sfaccettature e zone grige.

la FIA ha messo in atto qualcosa che non dovrebbe rallentare le operazioni di pista, ma solamente utile a garantire la piena regolarità delle gare. Che sia un qualcosa derivato dalla brutta storia del motore Ferrari del 2019?

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Fabrizio Monaco

Ideatore di Full Gas e pilota amatoriale. Mi interesso di tutto ciò che abbia quattro ruote, un telaio e un motore.

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