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Il primo weekend della F1 ci consegna una Ferrari decisamente in linea con gli obiettivi stagionali: il terzo posto in classifica costruttori sembra possibile.  I due ragazzi di Maranello, infatti, portano a casa punti preziosi in ottica mondiale e nonostante le posizioni finali sembrano avere in mano il timone. Certo c’è ancora molto lavoro in vista: ma quel che conta è che la Ferrari è sembrata in grado di farlo. E Binotto punzecchia Vettel…

Il primo weekend della stagione di F1 2021, è già un ricordo e fortunatamente è un ricordo piacevole.

La gara di Sakhir ha offerto infatti uno spettacolo molto interessante, nell’ ottica di un Mondiale che se i valori in campo rimarranno quelli visti ieri, potrebbe diventare il più combattuto degli ultimi anni.

Ed in questo mondiale in qualche modo anche la Ferrari potrebbe dire la sua.

La SF21, fortunatamente solo in parte erede della impresentabile SF1000, ha mostrato infatti un comportamento ottimo su un circuito come quello barenita decisamente avverso alle sue caratteristiche.

Una gara, quella del Barhain, decisamente positiva, che nonostante non possa far gridare al miracolo, pone come ha dichiarato lo stesso team principal Ferrari, ottime basi per il futuro. Il tecnico emiliano ha espresso a fine gara la sua soddisfazione per il comportamento in pista della vettura. Rimarcando, non senza una punta di polemica, sulla possibilità di poter contare su due piloti e non su uno solo come accadeva lo scorso anno (il riferimento a chinon è più in squadra” è fin troppo evidente…).

Charles Leclerc e Mattia Binotto

“Questa è stata la prima di 23 tappe, di una stagione lunghissima e noi dobbiamo affrontarle una alla volta con determinazione e lucidità, come abbiamo fatto questo weekend di gara” ha dichiarato Binotto. “In gara abbiamo faticato di più rispetto alla qualifica. Abbiamo raccolto però buone indicazioni e l’ analisi ci permetterà di capire le aree in cui migliorarci. È un buon punto di partenza, ma possiamo fare decisamente meglio.

Carlos si sta inserendo, sta lavorando molto bene con Leclerc. Finalmente possiamo contare su entrambi i piloti. Saper contare l’ uno sull’ altro per noi è importante, ma ancora prima lo spirito di voler crescere. I nostri avversari sono chi ci sta davanti, il giorno in cui saremo davanti a tutti allora si batteranno tra di loro. Lottare per il podio oggi è difficile, noi possiamo sicuramente lottare come terza forza del campionato.

Su altri circuiti possiamo sperare di avere qualche vantaggio, ma è difficile dire dove possiamo essere meglio noi o gli altri. La lotta sarà serrata non solo con la McLaren, anche con la Aston Martin e la Alpine. Abbiamo tanta strada da fare ma continueremo ad impegnarci a fondo per crescere sotto ogni aspetto. Ora cominceremo a pensare alla prossima gara, quella di Imola, che per noi, ha un sapore particolare visto che è, insieme a Monza, la nostra gara di casa.

 Testimonanza del miglioramento è il tentativo di mantenere i ritmi Mercedes e Red Bull, messo in atto durante le prime tornate da Charles Leclerc, ottimo nelle intenzioni anche se limitato nella riuscita. Un esperimento che ha permesso al monegasco di sorpassare Bottas e tenerlo a bada, senza dover ricorrere a quegli azzardi che lo scorso anno mettevano a rischio la sua permanenza in pista. Anche Leclerc a fine gara ha commentato positivamente la gara.

Abbiamo fatto una buona partenza, ho gestito abbastanza bene la gomma. Abbiamo fatto il pit-stop presto per mettere pressione agli altri, ma a fine gara è stato difficile con la gomma.  Il passospiega il monegasco è migliore del 2020, anche se non siamo dove vorremmo a livello di posizione, ma ogni miglioramento è ottimo per la Ferrari.

Qui faccio sempre abbastanza fatica nella gestione della gara a causa del caldo, ma è uno step in avanti rispetto allo scorso anno. La McLaren ci ha sorpresi, erano competitivi nei giorni scorsi, ma non avevano fatto vedere queste cose buone e questo passo. È un buon punto di partenza, anche storicamente non siamo mai andati molto bene qui su questo circuito. È stato un inizio positivo, ma c’è ancora tanto da lavorare.”

La coppia Ferrari, Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr.

Domenica positiva anche per un prudente Carlos Sainz Jr, impegnato nel “prendere le misure” della propria vettura; più concentrato sull’ imparare che sullo strafare. Una condotta di gara che gli ha permesso un doppio sorpasso su Vettel e Alonso, che da tempo non eravamo più abituati a vedere. È proprio questa la strada giusta: attaccare con accortezza per ottenere tutto ciò che si può tirar fuori dalla vettura e dalle situazioni.

“In partenza ho sbagliato con la frizione, poi sono stato molto più tranquillo, peccato. Quando ho iniziato a conoscere la macchina ero veloce, sono abbastanza contento. Il passo era meglio di quello che mi aspettassi, essendo la prima gara. Sono contento, so che l’ottavo posto non è niente di speciale ma penso ci siano cose di cui essere contenti. Devo migliorare, ma ci sono ancora 23 gare per trovare feeling e attaccare” ha dichiarato Sainz.

Sembra insomma che la power unit Ferrari, sia di nuovo in grado di battagliare per essere la terza forza del mondiale. E la perfetta assonanza di idee tra team principal e piloti (fin troppa…) sembra volerlo rimarcare.

Naturalmente non tutto quello che si è visto durante il weekend può regalare il sorriso al team modenese.

Carlos Sainz in pieno rettilineo

Lo stress a cui sono stati sottoposto gli pneumatici, sia in qualifica che in gara, ad esempio, lascia infatti ancora intravedere la necessità di miglioramenti. In particolare nell’ area posteriore della vettura, ancora imprecisa nel bilanciamento. Ma è solo questione di tempo.

Quel che più conta vedendo i comportamenti di tutto il team, è che sembra tornata la voglia di scendere in pista (lo dice il buon livello di ieri anche nei pit stop, lo scorso anno “molto incerti”…) e confrontarsi.

Traducendo: se c’è da ancora da lavorare per raggiungere un risultato, vogliamo farlo al più presto.

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