Hamilton vince in Barhain
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Mercedes sembrava in difficoltà, ma alla fine Hamilton la spunta ancora, complice una strategia opinabile di Red Bull.

Il primo GP della stagione va in archivio, con delle conferme e delle sorprese. Hamilton si impone dopo un duello entusiasmante con Verstappen.

Gli equilibri in pista sono stati sostanzialmente quelli intravisti durante le prove libere, con Red Bull in forma, ma che compromette la vittoria dell’olandese forse a causa di un paio di errori strategici.

Prima del via si viene a sapere che Vettel partirà penalizzato di 5 posizioni a causa del non rispetto di una bandiera gialla durante il Q1.

Nel giro di formazione la macchina di Perez si spegne di colpo, un po’ lo stesso problema avuto da Sainz in qualifica ed è quindi costretto a partire dalla pit lane, si preannuncia una gara dura per lui, ma il potenziale della Red Bull può aiutarlo.

Lewis Hamilton festeggia la vittoria con i suoi meccanici

Al via nessun contatto in curva 1, Leclerc ha un ottimo spunto e arriva fino alla terza posizione. Sainz perde invece un po’ sorpassato anche da Alonso.

in uscita di curva 4 Mazepin perde il controllo della sua Haas e si gira, andando a finire il suo primo gran premio di Formula 1 contro le barriere. Un po’ di inesperienza per lui che non ha considerato che la macchina era ancora a gomme fredde.

Safety car in pista, ed è la prima volta che in una gara ufficiale di F1 si vede la nuova Satefy Car Aston Martin , in un verde smeraldo che risplende sotto le luci artificiali del circuito del Barhain.

Al quinto giro comanda Verstappen, seguito da Hamilton e Leclerc, mentre Gasly è in quinta posizione dietro Bottas.

Alla ripartenza proprio Gasly entra in contatto con la McLaren di Ricciardo e danneggia l’ala; gara compromessa per lui e Virtual Safety Car attivata. Sembra che il GP non voglia mai partire.

Terminata la VSC Bottas si riprende la posizione su Leclerc in rettilineo. la Ferrari ha migliorato il motore, ma Bottas lo sorpassa ancora troppo facilmente ed il ferrarista fallisce il controsorpasso in rettilineo. Anche col DRS aperto non recupera sulla Mercedes.

Anche Norris si fa sotto e recupera terreno su Leclerc, che appare anche in difficoltà con le gomme rosse. Si sapeva che la Ferrari sarebbe stata penalizzata da questa scelta.

Al nono giro Norris vince la battaglia con Leclerc e lo sorpassa; il monegasco sta già facendo il conto alla rovescia per il primo pit stop perchè perde terreno nei confronti dei suoi inseguitori.

Entrambe le Red Bull sono velocissime nel tratto guidato, il bilanciamento della macchina è perfetto e sia Verstappen che Perez sono superiori a tutto il resto della griglia in quel punto.

Sainz nel frattempo fa fatica a sorpassare Alonso, anche il neo-ferrarista è in difficoltà con le gomme e aspetta il primo pit stop.

Peres, partito dalla pit lane, al decimo giro è già in 12ma posizione, le Red Bull sono due missili!

All’undicesimo giro la classifica vede Verstappen al comando, hamilton a seguire e poi Bottas, Norris, leclerc, Ricciardo, Stroll, Alonso e Sainz

Daniel Ricciardo
Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Iniziano i pit stop, Alonso è il primo e si ferma all 12mo giro, Norris, Leclerc e Stroll al 13mo, mentre Hamilton e Ricciardo al 14mo.

Qui probabilmente il primo errore Red Bull, che decide di lasciar fuori Verstappen, con hamilton che inizia a martellare giri da qualifica. e guadagna tantissimo sull’olandese che ancora gira con gomme usate.

Sainz si ferma al 16mo giro, Bottas al 17mo e Verstappen finalmente al 18mo giro, montando però di nuovo le medie.

Hamilton ha costruito un vantaggio notevole grazie all’undercut ma Verstappen inizia a recuperare secondi su secondi.

al 18mo giro Bottas effettua un bellissimo sorpasso all’esterno su Perez, dando mostra delle sue doti migliori. Nel frattempo Verstappen si lamenta di aver poco grip sul posteriore. Il suo ritmo non appare più così forsennato ma comunque guadagna costantemente su Hamilton,

Inizia il 20mo giro Alonso e Vettel ingaggiano una lotta che ricorda i bei tempi passati, con Sainz immediatamente dietro che viene rallentato inevitabilmente.

Al giro successivo però il giovane spagnolo della Ferrari effettua un doppio sorpasso stupendo in staccata di curva 1 e uscita di curva 3, liberandosi quindi dai guai.

Al 21mo giro la situazione è: Hamilton, Verstappen, Bottas, Norris, Leclerc, Ricciardo, Stroll, Sainz, Alonso, Vettel.

Il tedesco, ex ferrarista, non ha ancora effettuato il pit stop e se la batte in zona punti.

Nel frattempo si viene a sapere che Giovinazzi, che era decimo, ha avuto un problema al pit stop: i meccanici hanno fatto confusione con le gomme e per questo ha perso circa 10 secondi. ora viaggia in 17ma posizione.

Vettel ancora non rientra, probabilmente andrà sull’unica sosta. Una strategia che può pagare, se le gomme reggeranno.

Perez nel frattempo risale posizioni e al 25mo giro sorpassa Sainz.

Al 27mo giro verstappen ha ridotto lo svantaggio da Hamilton a 2,5 secondi. E’ evidente che la sua Red Bull ha un altro passo. chissà dove sarebbe se il muretto avesse risposto in tempo all’undercut Mercedes.

Le Ferrari iniziano già a mostrare segni di usura sulle gomme, le sensazioni avute nelle libere e nei test sembrano essere confermate.

Hamilton si ferma di nuovo al 28 giro e al rientro sembra adottare una strategia conservativa sulle gomme, non stressandole subito, ma prevedendo una battaglia sul finale con Verstappen.

Bottas si ferma al 31mo giro, i meccanici hanno un problema con l’anteriore destra e perdono qualche secondo.

Il waltzer ricomincia. Leclerc e Ricciardo si fermano al 33mo giro. Alonso si ferma al 34mo ma si ritira a causa di un problema ai freni.

Red bull ancora una volta decide di lasciar fuori Max, il quale di nuovo perde molto terreno nei confronti di Hamilton.

Sainz si ferma al 38mo giro, Perez al 39mo e finalmente verstappen al 40mo giro, ma quando rientra, Hamilton è già lontano.

Al 40mo giro la situazione vede Hamilton al comando, poi verstappen, Bottas, Norris, Leclerc, Ricciardo, Stroll, Perez, Sainz e Tsunoda. Il giapponese è in zona punti al suo primo GP, niente male!

Verstappen con le gomme nuove recupera più di un secondo al giro a Hamilton e sembra poterlo andare a prendere prima della fine.

al 45mo giro Vettel tampona Ocon dopo aver subìto un sorpasso dal francese. Si lamenta via radio dicendo che Ocon ha cambiato traiettoria, ma in realtà è lui ad aver commesso uno di quegli errori che lo hanno reso tristemente protagonista in passato.

al 46mo giro Sainz di forza sorpassa Stroll.

A 7 giri dalla fine tra Hamilton e verstappen ci sono appena 2,3 secondi. Max è una furia e mette pressione all’inglese.

Hamilton, che forse non è troppo abituato a queste lotte, ha un’indecisione e va lungo in curva 10. Max si porta subito dietro di lui, a meno di mezzo secondo. Tutti si aspettano il sorpasso a breve.

Hamilton resiste, ma Verstappen lo sorpassa in curva 4, andando però oltre i limiti della pista.

Come è solito succedere, la FIA fa un po’ di confusione. Prima della gara aveva infatti detto che i limiti in curva 4 non sarebbero stati osservati durante la gara effettiva, ma la Red Bull dice di aver ricevuto una comunicazione dalla direzione gara, la quale obbliga max a restituire la posizione a Hamilton.

Sembra un po’ strano che questa comunicazione sia effettivamente arrivata, in genere la direzione gara non ci mette così poco a decidere.

Probabilmente Red Bull ha considerato che sarebbe comunque arrivata e ha costretto max a cedere la posizione. Decisione che forse andava riconsiderata.

L’episodio sembra aver deconcentrato Verstappen che perde un po’ il ritmo. hamilton per qualche attimo riesce a mettere più di un secondo tra lui e l’olandese, ma l’appuntamento col DRS è solo rimandato.

All’ultimo giro Verstappen dà il tutto per tutto, ma Hamilton copre ogni spazio possibile e va a vincere, distanziando Verstappen di qualche decimo di secondo sotto la bandiera a scacchi. Sul podio anche Bottas.

De segnalare la magistrale gara di Tsunoda. Il primo Giapponese ad andare a punti nella sua gara d’esordio. Complimenti!

Per come sono andate le cose Verstappen avrebbe potuto vincere a mani basse questa gara e infatti nelle interviste sotto il podio è molto amareggiato.

Le decisioni del muretto Red Bull non sono state all’altezza della situazione e gli hanno impedito di conquistare la prima vittoria.

Hamilton ha fatto un mezzo miracolo, dando il tutto per tutto e lottando quando ce n’è stato bisogno.

Se le premesse del campionato 2021 sono queste, il risultato finale è tutt’altro che scontato.

Ora, parola a Imola!

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Fabrizio Monaco

Ideatore di Full Gas e pilota amatoriale. Mi interesso di tutto ciò che abbia quattro ruote, un telaio e un motore.

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