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Abituati ampiamente al ping-pong Red Bull Mercedes, la prima posizione di Super Max non ci entusiasma fino in fondo. Certo, partiamo con un “VER HAM BOT” al posto dell’ormai ever green “HAM BOT VER”, ma cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia, a meno che…

A meno che lo show cui abbiamo assistito ad appena sei decimi non irrompa improvvisamente nel banale terzetto, regalandoci davvero qualcosa di spettacolare al posto della minestra stra-riscaldata a cui ci abituano da più di un anno.
Errori, piccoli miracoli, esordi clamorosi, ritorni sperati, la Formula 1 che fremiamo di guardare domani è appena dietro Bottas, fino alla Williams di George Russell. Sì, perché oltre il quindicesimo piazzamento appaiono piloti e scuderie che purtroppo non sono riuscite a lasciare un segno.

Ma cosa succede a Sebastian Vettel? Una delle delusioni cocenti – ma sempre di colpi di scena parliamo – è il piazzamento al 18esimo posto del 4 volte campione del mondo, approdato in Aston Martin per dimostrare che il 2020 targato Ferrari era stato tutto un errore. Inutile dirlo, siamo tutti ammiratori di Seb, dentro e fuori la macchina, speriamo quindi in una sapiente rimonta.
Risalendo di quale posizione, ma sempre rimanendo in Q3, ritroviamo Esteban Ocon: problemi per l’Alpine? Non si direbbe, il caro vecchio Alonso è riuscito a piazzarla in Q1.
Quindi, piuttosto, problemi per Ocon.

Fernando Alonso, sullo sfondo Esteban Ocon

Salendo alla posizione numero 15 troviamo lui, George Russell. D’altronde qualcuno dovrà pur fare il lavoro sporco per la Williams, e di certo non parliamo di Latifi, comodo in un Q3 che sa di casa.
Anche entrambi i piloti dell’Alfa Romeo riescono a portare la macchina in Q2, prestazione entusiasmante da parte di Giovinazzi in tutto il week end, ma probabilmente si aspettava l’accesso alla top ten. Ma se queste sono le premesse, sappiamo che arriverà. Forza Italia, forza Antonio.

Approdando nel Q1 troviamo confermati alcuni pronostici nati già durante i test, come la presenza di entrambe le McLaren, e il consolidarsi di una duplice speranza italiana, Ferrari ed Alpha Tauri.
Ottava e quarta, le due rosse hanno riacceso, finalmente, l’entusiasmo dei tifosi.
Vedere Sainz – costantemente davanti al compagno fino all’errore dopo l’out lap – e Leclerc all’apice del Q2, lì abbiamo iniziato a capire che, forse, qualcosa è cambiato davvero.
Giusto rimanere con i piedi per terra, perché domani non sarà facile. Se il giro secco c’è, sul passo gara i dubbi sono monumentali, aggravati dalla tendenza della SF21 di stremare le gomme.
Ma non nascondiamoci dietro un dito, stiamo tutti aspettando la partenza di Leclerc su gomme rosse.

Eppure, attenzione Ferrari! La rossa numero 16 sarà da subito nel mirino di un imponente Gasly leader dell’Alpha Tauri, al top sin dal primo momento. Consistente, lucido, veloce. Sta diventando un professionista vero, finalmente ed inaspettatamente sorretto da una vettura all’altezza.
Quindi, se cercate lo spettacolo, domani pomeriggio alle 17.00, occhio a quei due!

Gasly, pilota Alpha Tauri e Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
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Marisa Russo

Classe 1997,
studentessa di Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli.
La Formula 1 ed il motorsport non sono una passione, ma un retaggio culturale.

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