Sergio Perez
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Le due prime sessioni di prove libere ci hanno detto più di quello che i test pre-stagionali abbiano fatto. Nonostante le previsioni di un campionato scontato, andremo incontro a una stagione sul filo del rasoio?

Diciamoci la verità, la pausa invernale è stata lunga, troppo lunga per chi come noi è appassionato di corse e ama le battaglie in pista. Quando sono arrivati i test invernali li abbiamo accolti quasi come chi, attraversando un deserto, vede un’oasi.

I tre giorni di test in realtà sono stati avari di significato, i tempi più veloci sono stati realizzati dai vari team in giorni differenti, con condizioni di pista estremamente variabili e con programmi prestabiliti molto diversi tra loro.

Nonostante questo, qualcosa si è potuto intravedere e ci siamo ripromessi di verificare che questo “qualcosa” fosse effettivamente reale.

L’occasione è stata proprio quella delle prime due sessioni di prove libere, laddove tutte le macchine sono scese in pista contemporaneamente e tutte più o meno con la stessa configurazione.

Nonostante la Red Bull, nelle parole di Christian Horner, stia mantenendo un profilo basso, è evidente che è il team più in forma. Entrambe i piloti girano senza faticare a raggiungere i tempi e manifestando anche un’affidabilità molto elevata. Perez probabilmente ha ancora bisogno di familiarizzare con la vettura, ma ci riuscirà presto. Lo conosciamo, non è certo un novellino.

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Mercedes è apparsa più in forma rispetto ai test, ma questa non è affatto una sorpresa per nessuno, ce lo aspettavamo e sono sicuro che non hanno ancora premuto completamente sull’acceleratore.

Siamo ormai abituati a vederli lamentare problemi vari nel pre-season e poi sbaragliare la concorrenza in gara.

Bottas ha addirittura apostrofato la macchina come “inguidabile”, si vede che è abituato bene il ragazzo. Probabilmente quella macchina inguidabile risulterebbe guidabilissima per chi è abituato a dover lottare con lo sterzo a ogni curva.

E la Ferrari? Beh, se i distacchi sono quelli che abbiamo visto, oserei dire che il salto di qualità c’è stato eccome.

Del resto lo avevamo detto che si è visto il lavoro che a Maranello hanno fatto sia sul telaio, e oggi è arrivata anche la conferma che il motore c’è.

Sicuramente non è al livello di quello Mercedes e Honda, visto anche cos’ha fatto la McLaren, ma la Ferrari può candidarsi come quarta forza del campionato, con un distacco dai primi apparentemente irrisorio.

Sainz ha dichiarato di non sentirsi ancora pronto per competere con Leclerc, ma in realtà è sembrato in forma e soprattutto si sta adattando velocemente alla macchina.

Probabilmente anche perchè ha cambiato diversi team in pochi anni ed è abituato ad adattarsi velocemente.

Bene anche le Alpha Tauri, che con Gasly ormai esperto e Tsunoda già a suo agio in una griglia di Formula 1, potrebbero essere una delle sorprese di quest’anno.

Pierre Gasly

Chi sembra in difficoltà, oltre alla Haas, della quale sappiamo benissimo la situazione, è l’Alpine, che sembra un po’ impacciata e lenta. Qui probabilmente ci vorrà l’esperienza di Alonso per dettare la via e trovare un setup che sia accettabile.

Vettel non va oltre il 14mo posto, mentre il suo compagno di squadra conclude le FP2 in ottava posizione.

Una delle note positive delle FP2 è che ci sono 15 macchine in un secondo, contro le 9 dello scorso anno. I primi 4 sono separati da meno di 3 decimi e, udite udite, c’è una Ferrari lì in mezzo!

Le FP3 di domani ci daranno ancora più indicazioni, soprattutto sulla velocità di punta e quello che dovremmo vedere poi nelle qualifiche, ma è ovvio che il primo Q3 della stagione sarà quello che svelerà le forze in campo.

Il passo gara poi è ancora tutto da scoprire; le Ferrari sembrano consumare un po’ troppo velocemente le gomme posteriori, ma è un problema che affligge molti team, anche figlio del nuovo regolamento che ha tolto carico aerodinamico, imponendo un nuovo fondo.

Se la situazione sembra non definita è perchè effettivamente non lo è.

Mai come quest’anno potremmo assistere ad un inizio di campionato molto equilibrato e molto dipenderà da come i team svilupperanno le vetture.

E se fossimo davvero a un punto di svolta, dopo 7 anni, per vedere finalmente un po’ di battaglia vera? La musica è cambiata in Formula 1?

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Fabrizio Monaco

Ideatore di Full Gas e pilota amatoriale. Mi interesso di tutto ciò che abbia quattro ruote, un telaio e un motore.

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