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I semafori stanno per spegnersi e noi di Full Gas siamo qui per introdurvi al primo Gran Premio dell’anno, direttamente dal Bahrain.

Ecco la situazione che i piloti ed i team andranno ad affrontare sul circuito lungo 5.412 km per un totale di 56 giri, curva ben 15 volte, 9 a destra e 6 a sinistra.
Le curve sono inframezzate da lunghi rettilinei e ciò porta a definire il Bahrain International Circuit una pista da Stop&Go.
Con il DRS aperto le monoposto raggiungeranno una velocità di 330 km/h.
La collocazione in pendenza, che arriva a 17.3 metri, richiederà una grande capacità in frenata, ci aspettiamo grandi staccate.
Il carico aero-dinamico di cui la pista necessita è medio-alto: il particolare assetto Stop&go, infatti, esige un compromesso complesso da raggiungere da questo punto di vista, cioè zero carico nei rettifili ma un aiuto più possente in curva.
Mentre, la particolare abrasività dell’asfalto sarà un fattore importante per l’aspetto strategico di ciascun team.

Il layout del circuito classico di Sakhir

GLI APPUNTAMENTI
Giovedì 25 marzo  
Conferenza stampa: 14.00
Venerdì 26 marzo
Prove Libere 1: 12:30 – 13:30
Prove Libere 2: 16:00 – 17:00
Sabato 27 marzo
Prove Libere 3: 13:00 – 14:00
Qualifiche: 16:00 -. 17:10
Domenica 28 marzo
Gara: 17:00

Ma ora, poiché a tutto ciò manca ancora un po’, scaldiamo i motori con 20 curiosità che (forse) non sapevi sul Bahrain!

  1. Oltre al circuito classico, l’impianto può utilizzare tre layout alternativi più brevi, chiamati Outer CircuitPaddock Circuit e Oasis / Inner Circuit. Sono anche disponibili un ovale e una striscia per dragster.
  2. Il record di giri veloci è detenuto da Nico Rosberg, sono 3.
  3. L’inaugurazione del Bahrain International Circuit risale al 2004.
  4. Nel 2008 Robert Kubica conquista la sua unica pole in carriera
  5. Sono 17 i piloti ad aver conquistato almeno un podio qui in Bahrein
  6. In occasione del Gran Premio di Sakhir del 2020, è stato utilizzato l’Outer Circuit, che consta di 11 curve ed è lungo 3 543 metri.
  7. La Ferrari vi ha conquistato tre doppiette.
  8. Il progetto appartiene allo studio architettonico di Tilke, famoso per aver ideato molti altri circuiti.
  9. Il record di podi conquistati è di Lewis Hamilton, che ne conta ben nove.
  10. La pole del 2009 è stata ottenuta da Jarno Trulli.
  11. La Ferrari è il team più vincente con sei vittorie.
  12. Tra tutte le edizioni, chi ha vinto il GP non è mai partito oltre la seconda fila.
  13. Per ovviare al problema della sabbia soffiata dal vento, sulle zone sabbiose appena adiacenti al circuito viene spruzzato un particolare spray adesivo.
  14. L’albo d’oro del Bahrein vede all’apice Sebastian Vettel ed Hamilton con quattro vittorie a testa, a seguire Alonso con tre vittorie, Massa due, una per Shumacher, Button e Rosberg.
  15. Nel 2007 è stato il primo circuito ad essere nominato dalla FIA “Centro di eccellenza“, in virtù degli standard di sicurezza elevatissimi (sicurezza del tracciato, buon centro medico, capacità dei marshall). Chissà se ad oggi si può ancora dire lo stesso dopo il terrificante incidente di Grosjean del 2020.
  16. Il record assoluto del circuito per la configurazione  Outer Circuit è di 53″377 ed appartiene a Valtteri Bottas su Mercedes durante le qualifiche del Gran Premio di Sakhir 2020, che rappresenta il tempo più rapido della storia della Formula 1 stabilito in una sessione di qualifica.
  17. Il record assoluto del circuito per la configurazione chiamata Grand Prix Circuit è di 1’27″264 stabilito da Lewis Hamilton su Mercedes durante le qualifiche del Gran Premio del Bahrein 2020.
  18. I costi di costruzione del circuito ammontano a 150 milioni di dollari.
  19. Sul podio non si beve champagne, ma acqua di rose.
  20. Se digitate su Google Maps “Bahrein International Circuit”, troverete un segnalino denominato “Albon’s career“: è il punto in cui, durante le FP2 del Sakhir, Alex Albon andò rovinosamente a muro.
    Probabilmente è quello il momento in cui ha dovuto dire addio al sedile in Red Bull.
Il big crash di Albon durante le FP2 del GP di Sakhir
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Marisa Russo

Classe 1997,
studentessa di Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli.
La Formula 1 ed il motorsport non sono una passione, ma un retaggio culturale.

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