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Dopo la giornata interlocutoria di ieri, Mercedes ritorna al primo posto della griglia dei tempi in Bahrain. Con Valtteri Bottas (1’30″289), che rimette di nuovo davanti a tutti la stella a tre punte. Alle sue spalle la sorprendente Alpha Tauri di Pierre Gasly a 0,124” ottima protagonista dei primi due giorni di test. Terzo Lance Stroll su Aston Martin a 0,171”.  Ferrari alle prese con una gestione gomme complicata per Leclerc.

La seconda giornata di test prestagionali 2021, termina con il primo posto di Valtteri Bottas su Mercedes; dopo la dubbia prestazione delle frecce nere nella giornata di ieri. Il finlandese ha conquistato negli ultimi minuti la testa della classifica del secondo giorno di test a Sahkir. Con il tempo di 1’30″289, riconfermando la Mercedes come punto di riferimento per tutte le altre scuderie.

La prestazione del finlandese, nel penultimo giorno di prove, è stata ottenuta con gomme morbide a mescola C5. A 20 minuti dalla fine delle prove con una condizione di pista ottimale. Un presupposto che potrebbe comunque definire, al di là dell’ottima prova di Bottas, una superiorità Mercedes che è ancora prematuro dare per scontata. Anche alla luce dei problemi manifestati ieri dalle frecce nere, che potrebbero richiedere ancora del lavoro da fare da parte del team di Brackley. Una supposizione che trova conferma anche nel quindicesimo posto di Lewis Hamilton. Scontento del retrotreno instabile della propria vettura sia ieri che nella sessione odierna dei test .

Alle spalle di Bottas la sorpresa di questi primi due giorni, l’Alpha Tauri di Pierre Gasly (anche lui sorprendente). Che in entrambe le giornate si è espressa a livelli particolarmente elevati.

Gasly ha chiuso a 0,124” dal pilota finlandese, anche lui su gomma soft ma a mescola C4. Mettendo in luce un’ottima prestazione della scuderia di Faenza e del motore Honda che equipaggia la monoposto italiana e la sorella maggiore Red Bull RB16. Un risultato che comunque potrebbe essere ancora influenzato dal “nascondino” messo in atto dai team di testa, in attesa di svelare le carte alla prima gara del mondiale.

Terzo tempo per Lance Stroll e la “sua” (in tutti i sensi…) Aston Martin. Con un distacco di 0,171” che evidenzia anche le possibilità prestazionali della vettura di Silverstone, assimilabili per certi versi a quelle della sua fornitrice Mercedes.

Una prestazione che, con la stessa vettura, non è riuscito a raggiungere il suo compagno di squadra Sebastian Vettel. Il tedesco infatti è risultato il più lento, con soli 10 giri completati nell’ intera giornata; a causa di un problema al cambio in mattinata, che è stato risolto in tempo dal team per il turno di Stroll.

Lance Stroll – Aston Martin AMR21

Si riconferma, dopo le ottime prestazioni di Ricciardo nella giornata di ieri, la qualità del progetto McLaren per il 2021. Questa volta con il talento di Lando Norris, quarto a 0,297” dalla testa della classifica.

Quinto posto per un superbo Antonio Giovinazzi, che chiude la giornata di test a meno di mezzo secondo (0,471”) dalla testa della classifica. Con una Alfa Romeo decisamente positiva sia in mattinata che nel pomeriggio. L’italiano ha svolto un enorme lavoro durante l’intera giornata (124 giri) evidenziando ottime sensazioni sull’ auto.

La giornata del team Ferrari si chiude con un sesto posto finale di Charles Leclerc a 0,597” da Bottas ed un 13° posto (6° in mattinata) di Carlos Sainz, che non ha girato nel pomeriggio. I test Ferrari di questi primi due giorni rendono particolarmente difficile interpretare le prestazioni della SF21. Evidenziando ancora problemi legati alla gestione delle gomme Pirelli (in particolare le soft), maggiormente nelle fasi di long-run.

Criticità che la squadra ed i piloti sembrano voler sminuire, come si evince dalle dichiarazioni di Laurent Mekies e Charles Leclerc.

Charles Leclerc – Ferrari SF21

“Abbiamo lavorato molto sulla gestione degli pneumatici Pirelli sulla lunga distanza – ha spiegato Mekies – raccogliendo un’importante mole di dati che ora dovrà essere attentamente analizzata. La cosa più importante è riuscire a completare il programma prefissato ed è quello che abbiamo fatto. Alla concorrenza cominceremo a pensare fra due settimane, nella qualifica del Gran Premio del Bahrain”.

“Non credo che ci sia stato nulla di allarmante – ha commentato Leclerc sui long-run – abbiamo fatto molte prove, alcune positive altre meno. Però alla fine abbiamo imparato molto e il feeling è stato abbastanza buono. Sono in Formula 1 da tre anni, e ho imparato che non è prudente fare molte ipotesi sui valori in campo basandosi sui riscontri dei test pre-campionato. È realmente difficile ora capire il potenziale dei nostri avversari. Firmerei il sesto posto in qualifica tra due settimane? No, perché voglio di più”.

Red Bull non ha dato un vero riscontro cronometrico alle proprie prestazioni. Preoccupata maggiormente di definire con esattezza i dettagli di funzionamento della propria monoposto, specialmente in relazione all’ uso degli pneumatici.

Una operazione condotta attraverso il lavoro di Sergio Perez che ha percorso ben 117 giri, confermando le ottime prestazioni fatte segnare ieri da Max Verstappen. La Red Bull dedicherà la giornata di domani alla  ricerca dei tempi sul giro singolo, definendo il vero valore velocistico della propria monoposto nella scala generale.

Questi i tempi della seconda giornata di test Bareniti:

Dalle 8:00 di domani mattina partirà la terza ed ultima sessione dei test, in attesa del primo spegnimento dei semafori sula griglia di partenza del GP del Bahrain in programma per il 28 marzo prossimo.

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