Tempo di lettura: 3 minuti

Presentata oggi con un evento online, la Aston Martin AMR21 mantiene ben evidente l’appartenenza del marchio inglese alla compagine Daimler. Evidenziando una notevole sovrapponibilità con la Mercedes F1 W12 presentata dal team di Brackley oltre che con la precedente W11. Dopo 60 anni il marchio inglese torna alla F1, con un progetto che ha l’ambizione di arrivare in cima utilizzando il meglio delle due.

La Racing Point RP20 di Lawrence Stroll cambia completamente colore e denominazione. Trasformandosi nella storica e scenografica Aston Martin AMR21 il cui verde Inghilterra era atteso in pista da ben 60 anni.

La vettura presentata oggi può essere vista come un compendio generale delle migliori soluzioni tecniche della monoposto Mercedes F1 W12, presentata nella giornata del 2 marzo, e della W11 che ha trionfalmente conquistato il mondiale 2020.

Una somiglianza che, partendo dal muso della vettura mantiene la linea stretta del cape ed il naso ad ogiva. Già visto sia sulla RP20 dello scorso anno, che sulle Mercedes  W11 e F1 W12, di chiara ispirazione Mercedes.

Il confronto frontale tra la Aston Martin AMR21 e la Mercedes F1 W12

L’ala anteriore definisce una filosofia diversa da quella vista nella monoposto di Brackley nella sua presentazione. Con un flap superiore leggermente incurvato verso l’esterno con una impostazione outwash un po’ piu simile a quello adottato dalla Ferrari dello scorso anno. Un elemento che sarà comunque sicuramente cambiato ed evoluto durante tutta la stagione.

Identica a quella della RP20 dello scorso anno, la sospensione anteriore che già in parte ricalcava quella delle vetture di Brackley.

La sospensione anteriore della AMR21

Le diversità iniziano solo nella parte centrale della vettura; con una configurazione delle barge board e dei deviatori di flusso che si distacca in maniera decisa da quelle Mercedes. E continuano con le bocche d’entrata delle pance laterali tondeggianti, dovute probabilmente ad una diversa disposizione dei radiatori. Soluzione che accorcia la fiancata e ne aumenta l’inclinazione e la discesa verso il fondo piatto.

È un accorgimento che favorisce il recupero di parte del carico aerodinamico, perso con il taglio del fondo piatto imposto dalla FIA, attraverso la ricerca dell’ effetto Coanda.

Il confronto laterale tra la Aston Martin AMR21 e la Mercedes F1 W12

Ma se nell’ anteriore la AMR21 riporta ai riferimenti aerodinamici già visti per la W11, superata la testa del pilota, la parte posteriore della vettura ci riconduce alla F1W12.

Di diretta derivazione Mercedes l’ intero airbox che si allinea verso il cofano motore con quello della Freccia Nera presentata ieri. Differenziandosi solo per una protuberanza più evidente sul lato, in corrispondenza della power unit.

Praticamente identico a quello della F1 W12 il retrotreno della AMR21; considerando l’utilizzo del cambio Mercedes e della sospensione posteriore da parte della squadra di Silverstone.

Tutto insomma lascia intendere un obiettivo Aston Martin proiettato al raggiungimento delle posizioni immediatamente seguenti a quelle della Mercedes; sia per quanto riguarda le griglie di partenza che la classifica mondiale 2021.

Un obiettivo raggiunto dai progettisti inglesi, tramite l’utilizzo dei token a loro disposizione per la realizzazione di un telaio in grado di ospitare al meglio il motopropulsore di Brixworth.

Dal 4 marzo la nuova AMR21 sarà in pista, per un filming-day, con Sebastian Vettel. Che affronta il dopo-Ferrari con atteggiamento particolarmente entusiasta. Anche in vista dei possibili risultati “in verde”.

Non resta che attendere in gara la nuova arrivata. Sperando per il bene della F1 di non vedere aumentare anche nel 2021 il monopolio anglo tedesco di vittorie, già ampiamente mostrato nelle gare del campionato 2020.

Aston Martin AMR21
, , ,
Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.