Tempo di lettura: 4 minuti

Nella puntata n. 17 del podcast un amico di Full Gas, Alex Caffi, ci ha raccontato il suo punto di vista su alcuni degli argomenti che in queste settimane di assenza della F1 guidata, hanno fatto parlare gli appassionati. L’ex pilota di Minardi e Scuderia Italia ha espresso in particolare un suo sincero parere sulla soap opera del rinnovo contrattuale tra Lewis Hamilton e la Mercedes. È un’opinione sul senso di una F1 che, in particolare negli ultimi anni, non riesce ad appassionare veramente i suoi fan. Ma soprattutto delude un po’chi l’ha vissuta personalmente.

Alex Caffi, quello che potremmo definire un amico di Full Gas, con la schiettezza e la simpatia che lo contraddistinguono ha rilasciato alla puntata #17 del nostro podcast un intervista molto interessante. Essenzialmente improntata su alcuni degli argomenti che in queste ultime settimane hanno tenuto compagnia agli appassionati di F1 in “astinenza da Gran Premio”.

Parlando in particolare del rinnovo contrattuale tra Lewis Hamilton e la Mercedes campioni del mondo, dopo la telenovela che ha tenuto banco per tutto l’inverno.

Una notizia sulla quale eravamo curiosi di conoscere il parere di chi, ha vissuto in prima persona le dinamiche della F1 degli anni scorsi. Forse anche diverse da quelle attuali ma di cui in ogni caso era interessante conoscere la visione, nell’ ambito di un confronto con quelle attuali.  

Alex si è prestato a questa chiacchierata, parlando con noi della vicenda che ha riguardato Hamilton e la Mercedes ed esprimendo, tra l’altro, un punto di vista senz’altro condivisibile.

“Ti dirò sinceramente non è che me ne sia preoccupato più di tanto. Anzi se devo dire la verità speravo proprio che non rinnovasse affatto. Avrebbe dato un’opportunità a Russell o a qualche altro giovane di poter dimostrare un po’ di capacità così com’è avvenuto lo scorso anno quando se è rimasto a casa e Russell ha avuto la sua grande occasione, dimostrando chiaramente di essere all’altezza.

Sarebbe stato un bene probabilmente anche per tutta la F1, poter avere un attimo di ‘rimescolamento’. L’idea che mi sono fatto io, sinceramente, è che credo sia stata una vicenda più che altro abbastanza costruita.  Magari anche inizialmente non voluta, ma sulla quale poi hanno marcato sia Hamilton che la Mercedes. In F1 ormai c’è poco di che parlare e su cui spettegolare.

Mi ha ricordato un po’ gli anni ‘90 quando appunto anche Ayrton Senna, ha avuto un tira e molla con Ron Dennis e con la McLaren per poi alla fine accordarsi. Ma lì era tutto un altro discorso. Qui hanno voluto scimmiottare un po’ forse quella situazione, per cercare di ravvivare e di attirare l’attenzione. Però ho visto che alla fine gli appassionati veri erano tutti quasi propensi nel lasciare a casa Hamilton piuttosto che averlo in Mercedes. Al contrario di quello che era accaduto anni addietro con Ayrton.

Voglio dire che, anche un po’ a conferma di questo, sicuramente Hamilton sarà un grande pilota, ha fatto grandi record, ma a livello umano non è che sia proprio amatissimo. Quindi tutto sommato, diciamo che ci sarà e sicuramente è un bene per tutti. I numeri votano a suo favore; però diciamo che la sua assenza non ha suscitato dell’ allarmismo. Diciamo che non c’è stata gente che si è strappata i capelli per volere a tutti i costi che lui restasse. Quindi secondo me non hanno (ndr: Mercedes ed Hamilton) neanche ottenuto l’effetto che volevano. Hanno capito che forse era meglio a un certo punto chiudere questa farsa e lasciar perdere.

In questo contesto, abbiamo anche chiesto ad Alex se anche lui vedesse una contraddizione, tra l’ impegno di Hamilton e della Mercedes nel campo dei diritti umani ed il silenzio indifferente con cui accettano lo svolgimento dei gran premi in Arabia Saudita o Bahrain. Paesi additati dall’ opinione pubblica internazionale come decisamente non attenti a quel tema. E la sua risposta non lascia dubbi su un’ opinione per alcuni versi anche chiara.

Lewis Hamilton inginocchiato per Black Lives Matter sulla griglia di partenza

“Assolutamente si” ha risposto il pilota bresciano. ”Infatti il primo giorno quando c’è stata la, diciamo così, ‘buffonata’ dell’ inginocchiarsi: va bene che ci inginocchiamo insieme… ma per tutti però!! Sia per quel povero ragazzo che purtroppo è stato ucciso ma anche, allo stesso modo, per altre vittime. Intendo dire che si sta prendendo una piega secondo me sbagliata nell’ affrontare il tema del razzismo.

Hamilton è un grandissimo pilota per carità … però sta cercando di costruire (o lui stesso o chi per lui) un personaggio a tutti i costi. Ok vuol essere il nuovo Mohamed Alì, vuole essere il ‘salvatore di non so cosa’- anche perché ormai c’è ben poco da salvare – ma in questo modo sta rischiando di trascinarsi un po’ nel ridicolo. Sarà perché io ho vissuto con personaggi molto differenti, veramente di grande spessore. Quando qualcuno faceva qualcosa lo faceva realmente, con il cuore e tante volte lo faceva senza neanche pubblicizzarlo troppo.

Invece tutto questo pubblicizzare e questo evidenziare alcuni aspetti, un po’ a senso unico, si rivela anche contraddittorio. Perché comunque poi alla fine si incassa denaro ugualmente, da paesi dove i diritti vengono calpestati brutalmente dalla mattina alla sera. Ed è chiaro che questo dà anche poca credibilità. Quindi è per quello che secondo me nonostante Hamilton sia un bravissimo ragazzo, forse si sta facendo gestire o si sta gestendo un po’ male.”

Quello dei temi dell’ inclusione e del rifiuto del razzismo è un argomento che decisamente non può lasciare indifferente neanche la F1. Ma che comunque, come evidenziato da Caffi, dovrebbe essere affrontato con coerenza ed impegno costanti facendone una vera bandiera, e non utilizzandone solo la patina superficiale di correttezza sociale e politica. È evidente in questo senso l’eccessiva leggerezza con cui il 7 volte campione del mondo ha affrontato le tematiche da lui stesso perseguite. Esaltando con entusiasmo la presenza dei gran premi citati anche dal nostro ospite, in stati non certo dediti alle buone pratiche dell’inclusione sociale.

Forse non sarebbe sbagliato, da parte di un personaggio di livello mondiale qual’è l’epta-campione del mondo, valutare meglio le proprie esternazioni. Hamilton si trova in una posizione importante ed esprimere la propria opinione su determinate questioni risulta piuttosto difficile: può bastare infatti veramente poco per cadere in contraddizione ed essere immediatamente subissato di critiche.

Quale che sia la vostra opinione, vi invitiamo comunque ad ascoltare a questo indirizzo l’intervista integrale ad Alex Caffi su questo argomento.

, , ,
Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.