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La storia sportiva tra Mercedes e Lewis Hamilton sembra poter avere un futuro. Emergono in queste ore rumors secondo i quali l’accordo tra il sette volte campione del mondo e la casa tedesca sarebbe ormai cosa fatta: ma con una condizione. Hamilton avrebbe infatti il diritto di veto sul suo futuro partner di scuderia, attraverso la possibilità di poter dare il benestare sull’ingaggio di un pilota che possa diventare il suo principale rivale in pista.

La telenovela più gettonata, che sta tenendo banco in questi mesi di “astinenza” da F1, è senz’altro quella che parla del rinnovo contrattuale tra Lewis Hamilton, Campione del Mondo in carica, e la Mercedes.

Alcune indiscrezioni di questi ultimi giorni in merito, descrivono come imminente la firma del pilota inglese sul contratto della stella a tre punte. Delineando addirittura un confine temporale che non supererebbe la prossima settimana, per l’apposizione della sigla definitiva da entrambe le parti.

Varie sono le ipotesi sulla soluzione contrattuale scelta da parte dei due contraenti. E quella più accreditata sembrerebbe orientata in un rinnovo da un anno, il 2021, più un opzione per la riconferma 2022. Con una corresponsione economica per Hamilton, pari a 40 milioni di euro netti a stagione, oltre alla possibilità di inserire due sponsor esclusivi, sul proprio casco.

Ma il pilota inglese oltre a questo avrebbe determinato una ulteriore condizione. Avrebbe infatti inserito una clausola che prevede l’esercizio da parte dell’ epta-campione del diritto di veto sull’ ingaggio di alcuni compagni di squadra, non graditi. Sarebbe per alcuni la cosiddetta “clausola anti-Russel” (da altri interpretata come “clausola anti Verstappen”…). Che metterebbe al sicuro Hamilton da esperienze simili a quelle vissute nel 2007 con Fernando Alonso o più recentemente nel 2018 con l’ancora più sgradito Nico Rosberg.

George Russell sulla Mercedes al GP di Sahkir del 2020

Quella dell’ opposizione del veto da parte di un pilota, verso alcuni compagni di squadra non particolarmente graditi non è una novità. Come raccontato anche da Bernie Ecclestone in un intervista al magazine web F1- Insider.com. In cui ha riportato alla mente l’episodio del veto di Piquet, che in Brabham non volle un giovane Ayrton Senna per il 1984.

“Nel 1983 siamo diventati campioni del mondo con Nelson Piquet. Dovevo decidere chi avrebbe guidato al suo fianco nel 1984. Abbiamo fatto un ottimo test con un giovane pilota brasiliano di nome Ayrton Senna. Lo volevo. Quando Nelson seppe di questo, si alzò sulle zampe posteriori e reagì come un bambino ribelle. Non voleva affatto Senna come compagno di squadra. Ne ha subito riconosciuto il potenziale. Ma non mi importava. Il nostro main sponsor Parmalat non voleva due brasiliani. Ho valutato tutto attentamente: alla fine, la pace in squadra era più importante. Ma poiché ero anche a capo dell’associazione dei costruttori, mi sono assicurato che Senna trovasse un lavoro altrove. Alla Toleman. Sapevo che sarebbe stato in futuro una superstar, quindi volevo davvero vederlo in Formula 1”.

l’Indiscrezione sul rinnovo è stata rilanciata, in maniera ironica, anche dall’ex pilota britannico Damon Hill con un tweet nel quale ha affermato: “Io farei lo stesso. In realtà, non vorrei avere affatto un compagno di squadra!”

Supponendo comunque che la notizia, riportata da varie fonti, sia veritiera Hamilton otterrebbe uno strumento interessante. Che avrebbe valore non tanto nel 2021, dove le decisioni dei team sui piloti sono ormai ben determinate, quanto nel 2022, atteso da molti come la rivoluzione in termini dell’ attuale F1.

Una stagione che dopo la conquista del possibile 8° titolo mondiale, nel 2021, alla “ragguardevole” età di 37 anni porrebbe il pilota di Stevenage nella condizione di poter decidere anche per una eventuale scalata al nono.

Senza che possano affacciarsi particolari preoccupazioni legate alla presenza di un giovane arrembante (sia esso Russell o Verstappen) al suo fianco.

Si parla solo di supposizioni ed indiscrezioni non confermate ma comunque il 2 marzo 2021, sapremo quale veramente potrà essere il futuro del “Campionissimo” e del suo rinnovo.

Un futuro nel quale, salvo colpi di scena, continuerà a condurre praticamente senza rivali anche la prossima stagione.

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