Tempo di lettura: 4 minuti

Da oggi 1° gennaio 2021 il Campione del Mondo di F1 in carica Lewis Hamilton, è ufficialmente disoccupato. La scadenza del suo contratto avvenuta ieri, lascia a questo punto qualche interrogativo sulle modalità e le tempistiche di esecuzione del rinnovo. Di certo Mercedes non lascerà libero il campione inglese, ma è altrettanto certo che potrebbe non accettare le sue condizioni economiche…

Mentre per il resto del mondo, la data del 1° gennaio 2021 ha segnato il termine di un “annus horribilis” e (si spera) l’entrata in un nuovo anno, per Lewis Hamilton ha segnato la fine ufficiale del suo contratto con la casa della stella a tre punte.

È un caso più unico che raro che potrebbe determinare un ulteriore record per il pilota di Stevenage. Essere il primo campione del mondo in attività, della storia della F1, senza ingaggio per la stagione successiva.

Parliamo naturalmente di una situazione paradossale che vedrà comunque sciogliersi in futuro qualsiasi possibile nodo contrattuale tra Hamilton ed il team anglo-tedesco. Anche se la situazione in ambito trattativa al momento attuale sembra tutt’altro che semplice.

In merito all’ accordo scaduto alla mezzanotte del 31 dicembre infatti le discussioni vanno avanti ormai da diversi mesi. Ma fino a questo momento non è stata trovata un’intesa.

Lewis Hamilton prima del lockdown di marzo aveva proposto alla Mercedes un contratto da 50 milioni di dollari per quattro anni. Oltre ad una buona autonomia discrezionale nella gestione della propria immagine.

Ed un principio di accordo sarebbe stato raggiunto. Ma a fine novembre (insieme alla data dell’exploit di George Russell nel GP del Bahrain con la Mercedes?) la squadra di Brackley, ha rivisto al ribasso l’offerta. Proponendo un anno più uno con l’opzione ed una cifra d’ingaggio inferiore: situazione che ha di nuovo bloccato tutto.

George Russell sulla Mercedes W11 – 2020

Tra l’altro va evidenziato come la richiesta quadriennale di Hamilton potrebbe essere più difficile da incastrare nel bilancio di un team, anche ricco come la Mercedes. In particolar modo nell’imminenza dell’ingresso dei tetti salariali imposti dalla FIA. Che dopo il 2023 pone come compenso per il contratto di entrambi i piloti, la cifra massima di 30 milioni di euro.

Unica scappatoia la stipula di un contratto in data antecedente a tale scadenza, che comunque non sarebbe interessata dalla norma.

Non ci sono certezze in merito, ma potrebbe essere proprio questo lo scoglio che pone uno davanti all’ altro, nella trattativa, la scuderia ed il pilota campioni del mondo.

Occorre infatti considerare che in questo senso il punto di vista della scuderia, potrebbe giustificare la proposta di un anno più uno. Il contratto infatti terminerebbe proprio nel 2023 liberando la Mercedes da qualsiasi vincolo contrattuale.

La visione di Hamilton, di contro, orienterebbe la trattativa verso una durata quadriennale. Proprio per prolungare il vincolo oltre la data del 2023 (terminerebbe nel 2025).

La Mercedes e Hamilton per la conclusione della partita contrattuale si erano dapprima dati appuntamento per il finale di stagione ad Abu Dhabi. Hamilton in questa occasione aveva chiarito le proprie intenzioni dichiarando alla stampa:

“Spero di firmare per la prossima stagione prima di Natale. Voglio essere in Formula 1 nel 2021. Penso che tutti noi possiamo fare sempre di più, non solo in pista ma anche nella vita“.

Solo successivamente Toto Wolff, riconfermato per i tre anni successivi, ha lasciato intendere di voler chiudere con più calma la vicenda. Delineando la “dead line” per la firma del pilota inglese all’inizio dei test invernali di Barcellona, attualmente previsti per il 2 marzo prossimo.

Toto Wolff – Mercedes

Un peso determinante nella vicenda potrebbe essere quello dalla Ineos, azienda chimica britannica sponsor ed azionista del team Mercedes F1. Dopo aver acquisito le azioni della squadra precedentemente detenute da Niki Lauda, infatti, l’azienda  ha raggiunto il 33% delle quote. Pareggiando quelle nelle mani di Toto Wolff e della AMG.

La società inglese, in questo senso, potrebbe essere pronta a rilevare gran parte delle richieste economiche di Hamilton. Permettendo la sua riconferma alla guida delle frecce nere anglo-tedesche. Determinando in tal modo la firma del campionissimo, che attualmente potremmo definire “ufficialmente disoccupato”.

Quali che siano le modalità di stipula del contratto, Lewis Hamilton è stato comunque inserito nell‘elenco provvisorio della FIA, reso pubblico a metà dicembre, come pilota ufficiale Mercedes per il 2021. Un documento ufficiale certamente compilato con la collaborazione delle scuderie.

Viene allora da chiedersi: quanto ancora impiegheranno le parti per concludere una trattativa ancora così aperta?

, , , ,
Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.