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 Nell’ ottica del contenimento dei costi il regolamento 2021, potrebbe apportare modifiche anche alla durata delle prove libere pre-gara. Le sessioni del venerdì saranno infatti ridotte dagli attuali 90 minuti a 60 minuti ciascuna. Si attende la conferma della FIA e di F1, ma sembra abbastanza certo che vedremo ancora meno le vetture in pista.

La filosofia “Budget Cap” che la Federazione Internazionale ha intenzione di applicare alle prossime stagioni di F1, quasi certamente influenzerà anche la durata delle prove libere pre-gara del venerdì.

Attualmente stabilità in 90 minuti, ciascuna sessione delle “free practice” denominate FP1 ed FP2, potrebbe vedere ridotta la propria durata nell’ ordine dei 60 minuti.

Quella anticipata è una norma, ancora non ufficialmente ratificata dalla FIA e dalla F1. Ma che sembrerebbe sia stata già introdotta nella bozza più recente del regolamento sportivo della FIA per la stagione 2021 di F1.

L’articolo 32.1.a recita infatti:

“Il secondo giorno della manifestazione si svolgeranno due sessioni di prove libere [P1 e P2], ciascuna della durata di un’ora e separate da almeno due ore e mezza”.

La terza sessione di prove libere di sabato rimarrà invariata nella sua precedente durata di un’ora, come indicato dall’articolo 32.1.b:

“Un ulteriore turno di prove libere, della durata di un’ora e con inizio non meno di diciannove ore (ndr : precedentemente 18 ore e mezza) dopo la fine delle P2, si svolgerà il giorno prima della gara “.

Anche se le modifiche devono ancora essere confermate, si ritiene che riceveranno il via libera poiché molti ritengono che le sessioni del venerdì siano attualmente troppo lunghe.

Le Ferrari all’uscita box del GP di Imola durante le prove libere del venerdì

La durata e il numero delle prove libere in F1 è stata oggetto di numerosi dibattiti e test nel corso della stagione 2020. Era già nota infatti la volontà della federazione di intervenire sulla lunghezza dei weekend a partire dal 2022. Con uno spostamento della canonica conferenza stampa del giovedì al venerdì mattina e la disputa delle prime due sessioni di prove libere nel pomeriggio. Oltre alla riduzione da un’ora e mezza a 60 minuti per entrambe.

Dalla pubblicazione della regolamentazione sportiva del prossimo anno, è emerso che verranno già apportate alcune di queste modifiche nella prossima stagione.

Il weekend rimarrà comunque di quattro giorni, con la conferenza stampa che mantiene la sua collocazione nel media day del giovedì, ma le due sessioni di prove libere saranno ridotte.

La Formula 1 aveva sperimentato una diversa contrazione dei tempi già nel corso del 2020 . Con un weekend di gara più breve in occasione del Gran Premio dell’Emilia Romagna ad Imola. Con un evento di gara ridotto a soli due giorni in pista.

Le reazioni del paddock in merito erano state parecchio discordanti. Se ad alcuni l’idea di un weekend breve era piaciuta, altri avevano invece dato un parere negativo.

L’attuale regolamento sportivo previsto per il 2022 indica comunque che le sessioni di un’ora e mezza torneranno dopo un’assenza di un anno.

Suggerendo che il cambiamento è probabilmente una soluzione per alleggerire il lavoro dei team che nel 2021 dovranno affrontare un vero e proprio tour de force.

Questo nell’ottica dello svolgimento di una stagione lunghissima (in realtà la più lunga della storia della F1) che prevede un calendario di ben 23 gare.

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