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La Ferrari ha confermato che parte del suo staff tecnico seguirà Simone Resta nella nuova divisione clienti. Un settore che lavorerà sulla vettura Haas di F1 per la stagione 2022. Il Budget Cap previsto dalla FIA per le prossime stagioni inizia a cambiare sin da ora gli scenari della F1. Inizia l’era dei team clienti come già accade nel motociclismo?

La Ferrari ha annunciato oggi che, nell’ottica di una riorganizzazione interna, realizzerà una struttura separata nella “factory” di Maranello. Da cui opererà il personale che, sarà trasferito dalla Scuderia del Cavallino al Team Haas F1.

L’iniziativa anticipa l’entrata in vigore del limite di budget della Formula 1 prevista per il prossimo anno. E segue l’annuncio, fornito all’inizio di questo mese dalla Scuderia modenese, che il suo capo dell’ingegneria telaio, Simone Resta, passerà al team di proprietà americana.

Simone Resta

La Scuderia Ferrari dopo l’avvento dei limiti imposti dal Budget Cap, è stata effettivamente costretta a dislocare parte del personale per rispettare la nuova impostazione economica definita dalla FIA per la F1. Ma comunque coloro che saranno destinati al trasferimento in Haas, continueranno a lavorare dalla sua sede di Maranello.

Nonostante il rapporto fornitore-cliente, tra i due team verranno condivise solo informazioni limitate e lo staff di Haas a Maranello opererà da un edificio separato.

Il nuovo edificio della Gestione Sportiva Ferrari a Maranello

“Quelle persone saranno a Maranello in un edificio completamente separato. Quindi non avranno accesso all’edificio della Scuderia Ferrari“, ha detto il Team Principal Ferrari Mattia Binotto.

Sul rapporto che intercorre tra i team, ha spiegato: “Sono clienti, questa è la cosa più semplice e ovvia. Stiamo fornendo loro power-unit e cambi per le prossime stagioni, come abbiamo fatto in passato. È da molto tempo che li forniamo, ed è una squadra che conosciamo molto bene. Per quello che succedrà in futuro, semplicemente, penso che alcune delle nostre persone si uniranno al loro team. Penso che sia una grande opportunità per loro perché rafforzerà la loro organizzazione tecnica. Era qualcosa che era necessario per noi, perché abbiamo dovuto ridurre la nostra organizzazione per soddisfare i limiti del Budget Cap. Ma Haas è comunque una squadra completamente indipendente rispetto alla Ferrari. Non è una squadra junior e non stiamo scambiando informazioni oltre a ciò che è possibile fare da regolamento. Quindi è un’organizzazione completamente diversa, indipendente dalla Ferrari”.

Binotto nell’ ottica della conservazione dei posti di lavoro, aveva precedentemente sollevato l’idea di entrare in IndyCar in qualche forma. Al fine di ridistribuire il personale che sarebbe stato in surplus rispetto ai requisiti del programma Ferrari di F1, con l’avvento del limite di budget.

Mattia Binotto – Ferrari

Si è anche dichiarato contento di avere potuto impiegare, quelle persone per un cliente piuttosto che essere lasciati alla deriva ed avere potenzialmente la possibilità di unirsi a un  team rivale.

“Oggi, se devo ridurre la mia organizzazione, sono sicuramente più felice di sapere che quei ragazzi si stanno unendo alla Haas e stanno rafforzando la loro squadra invece di essere semplicemente sul mercato o disponibili per qualsiasi altra squadra”, ha detto Binotto.”Quindi questo è certamente il modo in cui guardiamo alle collaborazioni.”

“Abbiamo cercato di creare nuove sinergie con i nostri team di clienti che guardano al futuro”, ha osservato Binotto.

“Avete visto di recente, ad esempio, che un tecnico senior come Simone Resta si è trasferito nell’organizzazione Haas in un ruolo importante e significativo. Non è l’unico che si trasferirà nello staff Haas. Altri tecnici si muoveranno, riducendo la nostra organizzazione, necessariamente per il limite di budget, ma rafforzando in qualche modo l’organizzazione dei nostri clienti e, direi, dei team partner “.

La mossa è un altro esempio degli stretti legami tra Ferrari e Haas, attraverso i quali quest’ultima schiererà Mick Schumacher alla guida di una delle sue vetture il prossimo anno.

Mick Schumacher – Haas

Occorre comunque ricordare che Haas è solo uno dei due team clienti di Ferrari in F1. L’altro è Alfa Romeo Racing (Sauber).

Quest’ultimo è stato negli scorsi anni, durante la gestione Marchionne, il team che maggiormente ha potuto usufruire delle risorse del Cavallino. E che per voce del suo team principal Frederic Vasseur lamenta oggi un leggero disinteresse da parte della Dirigenza Ferrari.

Nei giorni scorsi, infatti il tecnico francese ha punzecchiato la Scuderia di Maranello, dichiarando le sue perplessità sul trasferimento di Simone Resta dal suo team, alla Ferrari e poi di nuovo alla Haas.

“Su Simone Resta, la cosa è difficile” ha dichiarato il tecnico francese. “Posso rispondere dicendo che a volte ci sono cose strane nella vita. Siamo legati alla Ferrari fino alla fine del 2021, poi dobbiamo analizzare a fondo la situazione perché il prossimo contratto dovrebbe essere dal 2022 al 2026 con le nuove vetture. Non si può mai dire mai: non sappiamo se il prossimo contratto sarà con la Ferrari. È come un matrimonio: non c’è garanzia che rimarrai con la stessa donna per sempre”.

Frederic Vasseur e Simone Resta

Quel che è certo è che nel futuro di una F1, sempre più vincolata ai limiti di spesa, si fa avanti una organizzazione che somiglia sempre più a quella cui siamo abituati nel mondo delle due ruote.

Un mondo in cui i Costruttori dei veicoli forniscono i team clienti che nonostante dispongano di mezzi prestazionali molto spesso non riescono ugualmente a raggiungere la vetta delle classifiche.

Un sistema che se applicato alla F1 potrebbe nel tempo addirittura sortire l’effetto contrario a quello voluto.

Relegando le vetture dei team clienti al ruolo di laboratori mobili da gara, attraverso i quali sviluppare in pista soluzioni e tecnologie da applicare alle squadre “madri”, che altrimenti sarebbe impossibile far evolvere.

È uno scenario che la F1 deve assolutamente evitare, per non dover in futuro confrontarsi di nuovo con egemonie tecniche, esercitate da parte dei Top Team di sempre, in grado di uccidere i campionati di interi decenni di F1.

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