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Finale scoppiettante del CIGT a Vallelunga, dopo un campionato tiratissimo e combattuto fine alla fine

Gara 1 disputata ieri, sabato 5 dicembre, è già stata caratterizzata da numerosi colpi di scena e oggi in pista si attende un finale al cardiopalma.

Dopo 12 minuti dietro satefy car finalmente prende il via effettivo la gara.
Cressoni cerca di mantenere la prima posizione ma alla fine del secondo giro viene sorpassato da Marciello e dalle Lamborghini


Un contatto con Stefano Comandini mette fuori pista l’Audi di Agostini, il quale però riesce a riprendere il via. Sul contatto la direzione di gara apre un’investigazione
La pista bagnata rende difficoltosa la guida per tutti i piloti; numerosi i fuori pista


Quando mancano 31 minuti Cozzi è protagonista di un testacoda con la sua Ferrari 488 Challenge, rimanendo bloccato nella ghiaia. Di conseguenza entra in pista di nuovo la safety car per permettere la rimozione della Ferrari insabbiata.


In regime di safety car si apre la pit window ed iniziano i cambi pilota. In gara 1 proprio i pit stop hanno fatto la differenza consentendo la vittoria di Tujula e Nemoto.


Proprio in corrispondenza del rientro della safety car ai box, quasi tutti i team decidono di effettuare il pist stop obbligatorio.


Simon Mann, che ha preso il posto di Cressoni, ha un contatto con la Huracan di Venturini, riuscendo comunque a rimanere in pista.

La pioggia battente rallenta ma la pista rimane comunque estremamente scivolosa e lo testimoniano i numerosi lunghi che si susseguono.


Alessio Rovera recupera posizioni su posizioni e a 23 minuti dal termine ingaggia una battaglia entusiasmante con Pulcini, che prosegue per diversi giri con sorpassi e controsorpassi continui.

a poco meno di 20 minuti dal termine la gara vede al comando Raffaele Marciello, seguito da Jonathan Cecotto.


Alessandro Vezzoni va in testacoda all’altezza del tornantino al 14mo giro, riprendendo successivamente il via senza problemi.


a 11 minuti dal termine Cecotto tenta un sorpasso aggressivo su Pulcini, ma finisce per dover tagliare verso i dissuasori, facendo saltare vistosamente la sua Huracan.

Mattia Drudi si mette immediatamente dietro Tujula, pressandolo e costringendolo ad un errore e scavalcandolo in sesta posizione
Nel frattempo Simon Mann sorpassa Michelotto e si mette in nona posizione, primo in categoria PRO-AM e pienamente in lotta per il campionato.


L’estrema scivolosità della pista caratterizza l’intera gara e i piloti faticano a tenere la vetture in pista.


QUando mandano 5 minuti al termine la classifica generale vede al comando ALex Frassineti, seguito da Pulcini e subito dopo Cecotto; tutti nel giro di 6 secondi, preannunciando un finale di fuoco.


A 3 minuti dal termine la Huracan di Tujula finisce nella ghiaia, facendo così svanire le possibilità di conquista del campionato in categoria PRO. La Lambo rimane bloccata e la safety car è costretta di nuovo ad entrare in pista, quando mancano solo due minuti al termine.


La gara termina sotto satefy car. La vittoria va al team Imperiale, seguiti dall’ezuipaggio di Vincenzo Sospiri. Il podio viene completato dal team LP Racing.


Il campionato PRO lo vincono Tujula e Nemoto, mentre in PRO-AM trionfa AF Corse con Matteo Cressoni e Simon Mann.


Il campionato italiano gran turismo si conferma quindi come un a serie decisamente spettacolare e si preannuncia ancora più spettacolare il prossimo anno con l’ingresso di altri piloti di altissimo livello.

Fabrizio Monaco

Ideatore di Full Gas e pilota amatoriale. Mi interesso di tutto ciò che abbia quattro ruote, un telaio e un motore.

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