Tempo di lettura: 3 minuti

Nonostante la conclusione della gara al 18°posto Mick Schumacher conclude al meglio la stagione laureandosi Campione del Mondo di F2. Callum Illott, diretto inseguitore del tedesco, non ha potuto colmare il distacco di 14 punti dal capoclassifica terminando in 10^ posizione. Mick si conferma definitivamente maturo per il grande salto in F1 che lo vedrà nel 2021 a volante della Haas.

La gara di Sakhir consegna il titolo iridato del Campionato FIA F2 nelle mani di Mick Schumacher. Al termine della gara che si preannunciava per il tedesco la più importante dell’intera stagione e della sua carriera.

Era necessario per lui non commettere errori e conservare il vantaggio in classifica acquisito durante il resto del Campionato, nel corso di una gara sprint che per il suo avversario valeva 17 punti tra vittoria e giro veloce.

La matematica in tal senso avrebbe permesso a Schumacher di arrivare sesto conquistando i 4 punti necessari a diventare campione. Ma Callum Illott suo diretto inseguitore in classifica, non è riuscito ad annullare i 14 punti di distacco che lo separavano dal tedesco né a sopravanzarlo.

Al via Mick parte velocissimo, tuffandosi tra Ticktum e Daruvala nel tentativo di rubare il primo posto. Ma dopo poche curve rischia parecchio con una staccata a ruote bloccate che rischia di proiettarlo contro l’ala posteriore di Ticktum. Ma non è il solo a sbagliare.

Sbaglia anche Ilott partito al suo fianco ed al primo giro il pilota tedesco mantiene comunque il terzo posto con Ilott quarto alle sue spalle.

Al secondo giro Schumacher segnala una foratura al suo box segnando comunque il giro più veloce. Il danno poi al terzo giro si rivelerà soltanto come un flatspot conseguente al bloccaggio del giro precedente.

Nonostante le forti vibrazioni derivanti dal danno al pneumatico, il tedesco riuscirà comunque ad inserirsi nella battaglia tra Daruvala e Ticktum conquistando al terzo giro la seconda posizione.

Ma le forti vibrazioni lo costringeranno presto ad abbandonare le posizioni di testa della Sprint Race, obbligandolo a tredici giri dalla fine a rientrare per un pitstop. Rientrerà 20°.

Nel frattempo anche Illott soffre a causa degli pneumatici, dopo aver corso una gara al massimo delle proprie possibilità, cercando la rimonta su Schumacher.

I due hanno chiesto molto alle coperture nella fase iniziale, ed anche se Callum eviterà la sosta il suo ritmo non potrà sostenere il passo dei primi nella seconda parte della Sprint Race.

Alla fine il 10° posto per lui non sarà sufficiente per recuperare il gap in classifica, nonostante il 18° posto di Schumacher.

La gara alla fine sarà conquistata da Daruvala, primo davanti ad un ottimo Tsunoda ed al rampante Dan Ticktum in terza posizione.

“Sono molto emozionato, ci vorrà qualche giorno per realizzare di aver vinto il titolo” dichiarerà alla stampa il neo Campione di F2 nel dopo gara.

“Dedico questo campionato al mio team: sono orgoglioso di aver lavorato con queste persone da cui ho imparato molto. Il campionato è stato difficile perché tutti hanno un livello altissimo, ma mi sono sempre divertito e ho spinto dall’inizio fino alla fine, migliorandomi. E’ per questo che abbiamo vinto. Non è stata una grandissima gara speravo di fare meglio. Non so cosa sia successo prima del rientro ai box, ma sapevo che vincere sarebbe stato difficile in queste condizioni. Sono stato troppo aggressivo in frenata e Ilott aveva un ottimo ritmo. Era impossibile andare avanti con quelle gomme e ho deciso di fermarmi. Tuttavia la cosa importante è che sia andato tutto bene. Cercherò di ricordarmi tutte le altre gare belle fatte in stagione”.

Per il giovane tedesco, la costanza in un campionato 2020 combattutissimo, ha pagato mettendo un chiarissimo avallo sul suo passaggio al volante di una vettura della massima formula.

Il pilota della Prema ha infatti perseguito in maniera ammirevole la vittoria conquistata, vincendo solo in due occasioni – le Feature Race di Monza e di Sochi – ma conquistando molti podi, 10 in tutto, che gli hanno permesso di assicurarsi il titolo.

In tal senso occorre notare come nonostante Ilott sia riuscito a vincere più di lui (3 volte), abbia conquistato il podio solamente in altre tre occasioni, per un totale di 6 podi.

Una vittoria ai punti, fortemente voluta dal figlio del “Kaiser Schumi” con dedizione e regolarità, che sigilla definitivamente la nascita di una nuova stella dell’automobilismo sportivo.

, , , ,
Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.