Tempo di lettura: 4 minuti
Lewis Hamilton conquista il suo 7° titolo Mondiale Piloti ad Istanbul, in un GP rocambolesco in cui la pioggia segna il passo per tutti. Corsa incubo per Lance Stroll, poleman del GP, che anche a causa dell’usura degli pneumatici perde il vantaggio ottenuto in prova, finendo in P9. Ottima prestazione per una Ferrari  che torna sul podio con Sebastian Vettel (P3) all’ ultima curva dopo un errore di Charles Leclerc (P4).

In uno dei GP più pazzi degli ultimi anni Lewis Hamilton agguanta il 7° titolo mondiale piloti, raggiungendo Michael Schumacher nell’ olimpo della storia dell’automobilismo.

Un successo che sarebbe comunque arrivato, vista la schiacciante superiorità del pilota anglo-caraibico e della sua Mercedes in questo tormentato mondiale 2020.

Sesto sulla griglia di partenza, ed immediatamente terzo dopo il via, Hamilton, ha riconquistato costantemente posizioni durante tutta la gara. La classe del pilota della Mercedes ha fatto la differenza.

Ottima la sua gestione delle gomme intermedie montate al 9° giro quando la pista turca, nonostante fosse ancora scivolosissima, risultava più leggermente asciutta.

Uscito dai box in P8 Hamilton ha cominciato una rimonta degna di un 7 volte campione del mondo, arrivando a metà gara in P5 ed al termine alla vittoria. Unico errore al 16° giro quando, per attaccare Vettel, sbaglia e si fa soffiare la posizione da Albon che ne approfitta per passare anche Vettel.

Ma sarà solo una sfumatura in una corsa condotta con costanza ed attenzione, che gli permetterà alla fine di entrare di diritto nella leggenda della F1.

Deludente GP di Turchia per il suo compagno di squadra Valtteri Bottas che dopo una gara opaca ed inconcludente chiuderà inaspettatamente in P14.

Una grande corsa anche per il secondo classificato Sergio Perez su Racing Point. Libero dai legami di scuderia, partito in P2 concluderà la gara nella medesima posizione dopo un GP solido.

Perez sosterrà durante tutta la gara il confronto con il compagno di squadra Lance Stroll, poleman di giornata e primo per diversi giri all’inizio della gara, vincendolo alla fine.

Stroll infatti non ha potuto fare molto, nonostante la pole position conquistata ieri. Anche a causa di un anomalo consumo dei pneumatici intermedi che lo ha condizionato dopo il primo pit-stop durante tutto il resto della gara. Concluderà in P9 perplesso sull’usura delle gomme.

Ottima prestazione per la Ferrari, che dopo una deludente qualifica riconquista competitività e posizioni con il terzo posto finale di Vettel (eletto pilota di giornata) ed il quarto di Leclerc.

Il tedesco azzecca una partenza magistrale e alla prima curva risale dalla P11 alla P4 conquistando 7 posizioni in un colpo solo.

La sua è stata una gara condotta in maniera esemplare, sicuramente la migliore degli ultimi tre anni.

Abbiamo rivisto il Vettel combattivo, in grado di rintuzzare gli attacchi di un Hamilton arrembante ed in alcuni momenti addirittura in lotta con il giovane compagno di squadra.

Merito forse anche di una Ferrari che nonostante mostri ancora segni di disorientamento tangibili (l’ennesimo cambio gomme errato ne è una prova abbastanza evidente…) comincia a ritrovare competitività e consapevolezza delle proprie possibilità.

“E’ stato piuttosto intenso, abbastanza lungo ma divertente,” dichiarerà alla fine a Sky .

“Ho fatto un giro d’apertura davvero buono e credo di essermi trovato già in P4. Ero abbastanza felice con le full wet poi siamo passati alle intermedie ed all’inizio è stato un po’ più difficile. Solo verso la fine abbiamo iniziato a ritrovare il ritmo. L’ultimo giro è stato molto intenso. Un po’ una sorpresa arrivare a strappare il podio alla fine, ma sicuramente sono molto felice. Penso che sia stata una gara molto divertente e le condizioni sono state molto difficili. 20 giri fa pensavo alle gomme da asciutto, perché il circuito si asciugava continuamente e le gomme erano consumate. Quindi alla fine avevamo le gomme slick. Credo che nessuno abbia osato metterle e alla fine c’era una previsione di pioggia che non è arrivata. Mi sarebbe piaciuto molto metterle, perché penso che sarebbe stata un’occasione per vincere, ma sì, sono ugualmente contento del terzo posto”

Charles Leclerc, dopo un avvio incerto, bloccato in 14 posizione, metterà in pista una gara esemplare fatta di giri veloci e posizioni conquistate in classifica che lo conferma come campione di alta classe, in grado di ridare al Cavallino la carica di cui ha veramente bisogno.

Sarà durissimo con se stesso, dopo aver perso la seconda posizione ed il podio all’ultima curva durante un tentativo di sorpasso su Perez.

Al suo ingegnere di pista, che gli faceva i complimenti per una buona gara, ha risposto dicendo di aver fatto una “gara di m***a“, mentre a Mattia Binotto, che lo invitava paternamente a calmarsi, ha risposto: “Sono un co****ne”.  

Anche in questa situazione emerge la voglia del giovane campione monegasco, di voler portare quanto prima risultati confortanti a chi glia ha dato una grande opportunità. E forse, al di là dell’errore in se stesso, c’è quasi da essere contenti di questa sua irruenza e di questo entusiasmo. L’istinto di un cavallo di razza si vede anche dalle sue intemperanze.

Chiuderà in P4 dichiarando poi ai media:

“Sfortunatamente all’ultima curva… niente da dire. Alla fine, conta il risultato finale. Sono stato bravo per una parte della gara ma di m***a quando conta. E questo è tutto. Il quarto posto? Sono così deluso. Adesso però che mi sono calmato, complimenti a Seb – se lo merita. Non è stato un buon anno per lui. Anche se sono così inca****o con me stesso, ha fatto un ottimo lavoro e spero che sia contento. “

Meno bene è andata alla Red Bull che nonostante gli ottimi risultati delle qualificazioni ha dovuto affrontare una gara particolarmente difficile. Dopo una partenza  lenta di entrambe le vetture, il nervosismo di Verstappen e gli errori di gioventù di Albon faranno il resto. La pista scivolosa ostacolerà la loro gara, in un tripudio di testacoda e derapate, che gli negheranno alla fine la gioia del podio.

 Chiuderanno alla fine in P6 e P7 lontani dalle posizioni che dopo l’inizio del weekend sembravano per loro a portata di mano.

Questa la classifica al termine:

Nel complesso il Gran Premio di Turchia vinto da Hamilton ha fatto dimenticare la noia dei Gran Premi “trenino” di alcuni anni fa. Sorpassi, innocui testacoda e derapate benché legate a condizioni meteo terribili come quelle di Istanbul hanno ravvivato una gara che ci ha fatto ricordare una dichiarazione provocatoria di Bernie Ecclestone: “Bisognerebbe allagare le piste prima di ogni GP. Lo spettacolo sarebbe assicurato!!”. Beh forse così è un po’ troppo…

Tra quattordici e ventuno giorni il doppio GP del Bahrain vedrà la F1 tornare sui circuiti per il suo penultimo ed ultimo appuntamento, su due diverse configurazioni dello stesso tracciato.

, , , ,
Post Simili
Latest Posts from Full Gas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.