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Dopo il dominio di Max Verstappen durante tutte e tre le sessioni di prove libere, Lance Stroll conquista la pole position nel Gran Premio di Turchia su una pista completamente bagnata. Il giovane canadese, lascia alle sue spalle il pilota della Red Bull ed il suo compagno di squadra Sergio Perez peraltro ottimo sul bagnato. Disastro inspiegabile della Ferrari (P12 Vettel, P14 Leclerc) dopo i segnali incoraggianti delle prove libere.

Lance Stroll conquista la pole position del Gran Premio della Turchia, davanti ad un Max Verstappen nervoso per non aver potuto mantenere il vantaggio delle prove libere sotto la pioggia battente.

Il giovane pilota della Racing Point ha ottenuto il suo tempo su gomme intermedie, tirando fuori un giro incredibile per la prima pole position della sua carriera. È il primo canadese a conquistare la P1 dopo Jacques Villeneuve nel Gran Premio d’Europa del 1997.

I continui testacoda e le frequenti derapate sulle curve dell’Istanbul Speed Park, recentemente riasfaltato, hanno fatto somigliare la pista Turca più ad un circuito di “drifting” che ad un tracciato da F1.

Lance Stroll (CDN) – Racing Point F1 Team RP20 – GP Turchia 2020

E la Racing Point in questo contesto non era sembrata troppo competitiva nelle libere del mattino così come durante le prime due sessioni delle qualifiche.

Ma dopo la scelta delle gomme intermedie in Q3, le vetture hanno preso vita permettendo sia a Sergio Perez (P3 alla fine), sia allo stesso Stroll di ottenere ottimi tempi.

P2 per un Max Verstappen, leggermente troppo irruento sulle curve di Istanbul. L’olandese nonostante l’ottima prestazione segnata durante i primi due giorni del weekend, non ha sfruttato a pieno una buonissima Red Bull nei tre turni cronometrati. Forse anche per un eccesso di nervosismo dettato dalle avverse condizioni della pista che gli hanno impedito di portare in temperatura i suoi pneumatici.

La riprova della bontà della vettura di Milton Keynes emerge anche grazie alla buona prestazione di un Alex Albon in cerca di riconferma all’ interno della sua scuderia (P4 alla fine).

Max Verstappen (NLD) Red Bull Racing RB16 – GP Turchia 2020

Prestazione sottotono delle Mercedes di Lewis Hamilton (P6) e Valtteri Bottas (P9) che occupano insolitamente gli stalli della 3^ e della 5^ fila, rimanendo poco presenti durante tutti i turni delle qualificazioni

Le frecce nere hanno lottato per tutto il tempo sul bagnato e non sono mai sembrate proiettate verso la pole position. Da notare comunque che la sesta posizione di Hamilton è stata la sua peggiore prestazione in qualifica dalla Germania 2018.

Ennesima prestazione negativa per la Ferrari profondamente in affanno dopo un inizio di weekend che aveva lasciato buone speranze di competitività.

Valtteri Bottas – Mercedes AMG Petronas W11 – GP Turchia 2020

Charles Leclerc ha rischiato addirittura l’eliminazione dalla Q2, dopo che la Q3 era stata interrotta per il maltempo battente a 7 minuti circa dalla conclusione.

Una esclusione evitata poi sul filo del rasoio negli ultimi 3 minuti dopo la ripresa, con uno sforzo enorme

Il pilota monegasco nonostante il passaggio in Q2 ha poi sofferto per tutto il resto delle prove la mancanza di tenuta della propria vettura sia sulle gomme full-wet che su quelle intermedie.

Un fenomeno inspiegabile dopo le buone prestazioni mostrate nelle libere, che Leclerc non ha saputo giustificare.

Charles Leclerc – Ferrari SF1000 – GP Turchia 2020

“Non ho spiegazioni – ha dichiarato Leclerc a Sky Sport -. Di solito sono ottimista, ma stavolta non capisco davvero cosa sia successo. Stamattina pioveva e avevo fiducia nella macchina. In qualifica invece è stato un disastro. Non riuscivo a stare in pista. Abbiamo preso 6” dalla Red Bull, io non sono stato perfetto ma sono davvero troppi come distacco. Dobbiamo lavorare e capire perchè con le full wet facciamo fatica. Il distacco è troppo grande”. 

Partirà in P14, in settima fila dietro al suo futuro compagno di squadra Carlos Sainz.

Sebastian Vettel nonostante un posizionamento leggermente migliore (P12 al termine) e dopo aver  rischiato comunque l’eliminazione, ha ugualmente lamentato la mancanza di grip della SF1000 già carente sull’asciutto.

“E’ molto difficile con la pioggia per noi – ha detto Vettel (parlando in italiano, ndr) -. È complicato portare in temperatura le gomme. Abbiamo provato di tutto, ma quando trovi 2-3-4-5 gradi in più sulla pista la macchina si rivela diversa. Il nostro ritmo domenica sarà migliore rispetto a oggi, vediamo in gara come ci comporteremo”

Menzione d’onore per entrambe le Alfa Romeo che superano la Q3 con Kimi Raikkonen, in P8, che ha dato all’Alfa Romeo la migliore prestazione in qualifica dal Brasile 2019 ed il compagno di squadra Antonio Giovinazzi in P10. Un bel regalo del Biscione, in occasione del 500 ° Gran Premio di Sauber.

Questi i tempi al termine:

Orario anomalo per la gara domani alle 11:00 ora italiana, in diretta sulla piattaforma Sky.

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