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La puntata n° 5 del podcast FullGas, è stata impreziosita da una intervista d’eccezione. Quella concessa ai nostri microfoni da uno dei tecnici più famosi nella storia della Ferrari: l’Ingegner Luigi Mazzola. Ne è emerso un punto di vista molto chiaro sulle difficoltà della Scuderia di Maranello. Un parere autorevole che lascia trasparire un miglioramento futuro non proprio dietro l’angolo…

Il podcast di FullGas ha raggiunto la 5^ puntata, con un grande ospite che è intervenuto ai microfoni della trasmissione: l’Ingegner Luigi Mazzola, tecnico e manager della Ferrari negli anni dal 1988 al 2009.

Nell’ intervista il tecnico ferrarese, oggi validissimo consulente di Sky Sport F1, ha spaziato su molteplici argomenti esprimendo con chiarezza concetti e pareri che possono aiutare gli appassionati a comprendere meglio molte delle dinamiche della F1 moderna.

Dopo aver ricordato le sue esperienze vincenti alla guida di alcuni dei più grandi piloti della Ferrari (Schumacher Prost ed Alesi sono solo alcuni di loro), l’Ingegner Mazzola ha esaminato con noi il presente ed il futuro del Cavallino.

Luigi Mazzola con Michael Schumacher

Sono molto interessanti alcune delle opinioni con le quali il tecnico ha risposto ai quesiti che hanno riguardato l’argomento che in questo tormentato 2020, sta tenendo banco: la crisi Ferrari.

“Sono fuori dalla Ferrari dal 2009 quindi non conosco nel dettaglio come siano accadute determinate cose.” ha dichiarato Mazzola. ”Sembra però che si sia stravolto, per certi aspetti, quello che si era imparato (e che si era consolidato) nella mia epoca. Mi sembra che sia cambiato totalmente l’atteggiamento, la voglia di vincere, l’aggressività mentale. Ho questa impressione, anche se potrei sbagliare non sapendo cosa succede all’ interno della Scuderia.

Osservando dall’ esterno, mi sembra ci sia un rilassamento generale. Vedo una mentalità non da ‘coltello tra i denti’ per cercare di vincere, di migliorare. E specialmente quest’anno si è vista una situazione certamente non ottimale da questo punto di vista.

È vero, si può partire con una vettura sbagliata. Però durante l’anno, nonostante le gare fossero molto ravvicinate, si sarebbe dovuto intervenire. I problemi della Ferrari sono emersi già da Febbraio-Marzo durante i test di Barcellona. Lì sicuramente si era già vista una situazione non facile. Certamente anche il lockdown ha influito sugli sviluppi che dovevano essere definiti per l’inizio del campionato a luglio…ma da luglio a settembre una struttura come la Ferrari avrebbe potuto tirar fuori delle idee per presentare qualcosa di diverso.”

Mazzola intende evidenziare in questo modo, l’inerzia di una Ferrari quasi irriconoscibile rispetto a quella del passato. Una squadra demotivata che non riesce a ritrovare la spinta necessaria ad affrontare una concorrenza sempre più agguerrita. Una concorrenza come quella dell’armata Mercedes granitica e ancora affamata di vittorie, nonostante le decine di successi conquistati.

Laurent Mekies e Mattia Binotto – Ferrari

Quello dell’Ingegnere è il parere di un esperto delle dinamiche di funzionamento di un team (oggi Mazzola è anche un performance coach di successo), che identifica nei problemi di Maranello, qualcosa che va oltre la semplice carenza di prestazioni in pista.

Ma non è tutto. Il tecnico ferrarese infatti ha anche analizzato quello che potrebbe essere il futuro della Scuderia.

In Ferrari, si parla di risultati che non arriveranno prima del 2021-2022. Potrei paragonare la situazione del team di F1 a quella di una società che deve generare un fatturato (ed il fatturato del team sono i punti conquistati in classifica). Se l’amministratore di questa ipotetica società dovesse promettere di generare il fatturato non nell’immediatezza ma a distanza di qualche anno, verrebbe massacrato dai suoi azionisti. Il fatturato di una società (ndr: e quindi i punti di un team di F1) va reso nell’immediato! Non si può posticipare di uno o due anni! Ai miei tempi si lavorava per vincere subito. E ci si impegnava subito per il GP successivo. Non so però chi, quando o che cosa possa oggi far raggiungere questo risultato.”

Mazzola, giudica anche poco significativo l’impegno profuso dalla Ferrari nel miglioramento della SF1000 durante la stagione 2020. Nonostante alcuni “sviluppini” (così definisce gli update alla vettura degli scorsi GP) che hanno condotto ai buoni piazzamenti di Portimao ed Imola. Non emergono, infatti decisivi miglioramenti nella vettura neanche in ottica 2021.

Charles Leclerc – Ferrari – GP Imola 2020

Detto da un esperto delle dinamiche di un team, qual è l’Ingegner Mazzola, il quadro della situazione lascia poche speranza per una ripresa a breve termine della Rossa evidenziando problemi profondi nella sua struttura.

Problemi non irrisolvibili, ma che certo richiedono tempo per ottenere le performance di squadra raggiunte dalla Mercedes di cui parlava l’Ing.Aldo Costa dopo i ringraziamenti di Toto Wolff.

Per i Tifosi dunque almeno un altro anno di attesa.

Speriamo, in questo senso, di poter intervistare di nuovo l’ Ingegnere, dopo il 2022. Per chiedergli non più quali siano le cause dei problemi della Ferrari, ma quali siano i segreti del suo successo.

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