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La stagione della Ferrari 2020 si avvia verso la conclusione, profilando all’orizzonte la stagione 2021. Mattia Binotto, forse proprio in quest’ottica, non sarà presente al muretto dei box nel prossimo Gran Premio di Turchia. Il team principal della Ferrari rimarrà a Maranello per preparare meglio la vettura del prossimo anno? O sarà l’inizio di una nuova revisione dei ruoli ? Esaminiamo i possibili risvolti di questa situazione.

La stagione 2020 della Ferrari, una delle più disastrose degli ultimi trent’ anni, ha determinato un forte spostamento dell’attenzione mediatica sul team principal della Scuderia, Mattia Binotto, ritenuto da molti l’artefice degli insuccessi del Cavallino in questa stagione di F1.

È notizia di questi giorni che, dopo la sua presenza continua sino ad Imola, in Turchia la Ferrari si presenterà senza di lui. Il tecnico svizzero infatti, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, rimarrà a Maranello a fianco del team di sviluppo della vettura 2021.

Il suo posto sarà occupato, sin da subito, da Laurent Mekies, attuale Direttore Sportivo del team modenese, che lo sostituirà nelle operazioni sul circuito.

Laurent Mekies – Ferrari

Quello della temporanea assenza di Binotto potrebbe non essere un evento isolato. Probabilmente infatti sarà ripetuto anche nei rimanenti 4 Gran Premi che chiuderanno la stagione 2020.

Nella storia della F1 moderna, pur non essendo un caso isolato, l’assenza dal muretto del capo squadra in un team di F1 risulta particolarmente anomala. E lo è ancora di più in funzione della situazione particolarmente critica che attualmente interessa la Ferrari.

Ipotesi 1: Binotto sarà sostituito da Mekies?

Anche se non ci sono notizie su una possibile (ulteriore!) riorganizzazione del team, inevitabilmente pensare ad una sua sostituzione può sembrare naturale. Anche nell’ ottica degli scarsi risultati raggiunti nel ruolo di team principal.

Binotto, nasce infatti come ingegnere motorista all’ interno del team che dal 1997 al 2003, ha segnato i trionfi dell’era Schumacher sotto la presidenza di Luca di Montezemolo e la direzione di Jean Todt.

Un incarico tecnico che ha svolto a Maranello, ricoprendo vari ruoli durante le varie fasi della transizione dalla F1 dei motori endotermici a quella dei motori ibridi. Fino a diventare direttore tecnico nel 2016 in sostituzione dell’ uscente James Allison.

E forse è proprio questa la connotazione che più si addice al tecnico di Losanna, legato all’ ambito tecnico e progettistico più che a quello manageriale.

Le recenti indiscrezioni che hanno evidenziato i dissapori con il capo progetto Simone Resta potrebbero evidenziare, senza che peraltro ce ne sia stata conferma, un suo possibile intervento in alcuni dei campi d’intervento del reparto tecnico.

Contrasti dai quali inevitabilmente potrebbero essere nate divergenze nelle quali a questo punto lo stesso Binotto potrebbe voler intervenire in prima persona a Maranello.

Nel contesto legato alla direzione di pista il suo sostituto provvisorio, Laurent Mekies, sicuramente potrebbe trovare una migliore collocazione.

Il manager francese ha infatti ricoperto il ruolo di responsabile delle operazioni del team Toro Rosso. Dalla costruzione della vettura alla gestione della squadra in pista. Fino al punto di gestire sei diversi dipartimenti, come Head of Vehicle Performance.

Senza dimenticare ruoli ricoperti all’ interno della FIA di Safety Director e di Deputy Race Director al fianco di Charlie Whiting come responsabile per le tematiche sportive di tutti i campionati FIA per monoposto.

Ruoli che fanno di Makies un’ottimo conoscitore dei regolamenti in tutti i campionati della Federazione.

Ma questo non è l’unico scenario possibile.

Ipotesi 2: Binotto sarà affiancato da Mekies?

La scelta operata da Binotto e dalla Ferrari, potrebbe essere anche legata anche al particolare momento storico che la Formula 1, e non solo, sta vivendo.

La pandemia da Covid 19 infatti sta cambiando le modalità operative di lavoro dei team, imponendo la necessità di ridurre il personale presente nei box. È per questo che durante l’intera stagione sono stati molti gli ingegneri rimasti lontano dalle piste, per lavorare in sede.

Binotto, potrebbe voler seguire da vicino il loro lavoro durante il weekend di gara. Una modalità che quasi sicuramente continuerà anche nel 2021, considerata l’attuale situazione epidemica mondiale.

Sembra infatti che per prepararsi ad un anno di F1, dove tra l’altro potranno disputarsi nella migliore delle ipotesi fino a 23 Gran Premi, questi avvicendamenti tra Binotto e Mekies potrebbero divenire sempre più frequenti.

Laurent Mekies e Mattia Binotto – Ferrari

Ma siamo comunque a livello di supposizioni.

Quel che è certo è che la Ferrari possiede tecnologie e risorse necessarie per tornare al livello che per tanti anni l’ha vista protagonista. Lasciandosi così alle spalle uno dei periodi più neri della propria storia e dovrà senz’altro trovare il bandolo di questa matassa.

Lo deve innanzitutto ai suoi tifosi. Ma senza dubbio da questo trarrebbe giovamento anche una F1 ormai esaurita nei contenuti. Alle prese con cali di ascolti ed abbandoni di grandi marchi che di certo non fanno bene alla sua immagine.

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