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In un gran premio di Imola appassionante, ma dal risultato quanto mai scontato, la Mercedes conquista il 7° campionato mondiale costruttori con quattro gare di anticipo. Una buona Ferrari rincuora i tifosi, nonostante le difficoltà delle prove, con il 5 posto di Leclerc. Sfortunato l’eccellente Verstappen che fora la posteriore destra sui detriti a bordo pista.

Parecchie emozioni al Gran Premio dell’ Emilia Romagna, ad Imola, dove la Mercedes, in un finale già annunciato, conquista il 7° Campionato Mondiale Costruttori consecutivo.

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas arrivano in parata sul traguardo e regalano alla squadra una grande soddisfazione, dopo aver schiacciato senza possibilità di replica la concorrenza durante tutto il 2020.

Il duo Mercedes, sin dalle prime battute di gara, afferma la superiorità della stella a tre punte sulla pista di Imola che evidenzia  in maniera netta la precisione di guida di Hamilton ma anche le svariate inesattezze commesse dal suo compagno di squadra.

“È stato incredibilmente intenso, molto duro, “ dichiarerà Hamilton al termine ”anche fisicamente abbastanza faticoso oltre che mentalmente. Principalmente perché è un circuito molto veloce, molto accidentato.

Valtteri ha fatto un ottimo inizio. Pensavo di poter iniziare meglio oggi ma non è andata come avrei voluto e sono caduto al terzo posto. La mia strategia successiva era quella di provare a superare la Red Bull ma era semplicemente impossibile avvicinarmi e cercando di avvicinarmi stavo uccidendo le gomme anteriori.

Così ho fatto marcia indietro e ho cercato di tenermi a distanza. Poi Max si è fermato molto prima di quanto pensassi e Valtteri si è fermato per coprirlo e non c’era modo che facessi lo stesso. Naturalmente, all’inizio della gara ci vengono offerte diverse opzioni di strategia e ho capito che se fossi stato in quella posizione l’unico modo per fare qualcosa era fare qualcosa di diverso – estendere il più a lungo possibile.”

Hamilton, ad Imola, ha lasciato intendere anche qualcosa riguardo il suo futuro rinnovo con Mercedes.

“Non so se resto in Mercedes. Devo capire se voglio tirarmi indietro e dedicarmi alla mia famiglia. Ne sto parlando con Toto e anche lui la pensa come me. Siamo qui da molto tempo e non so se qualcuno sarebbe in grado di sostituirlo“.  

Parole che lasciano aperti scenari particolarmente interessanti…

Unico avversario delle Frecce Nere ad Imola, un Max Verstappen in forma smagliante che con la Red Bull, a causa di una foratura, esce di scena a pochi giri dal termine della gara.

Già dai primi giri, l’olandese, (partito da una posizione leggermente avanzata ma non penalizzato) sorpassa agevolmente Hamilton.

Durante tutto il resto del Gran Premio mantiene alto il nome della scuderia di Milton Keynes lasciando trasparire capacità di guida e freddezza che ne fanno uno dei migliori talenti del Circus.

Solo la foratura di cui abbiamo accennato, provocata sembra da un detrito a bordo pista, gli impedirà di salire sul secondo gradino del podio. Lascerà la gara al 51° giro quando era saldamente aggrappato ad una P2 conquistata con un bellissimo sorpasso su Bottas.

Una buona Ferrari, mostra miglioramenti che permetteranno sia a Charles Leclerc che a Sebastian Vettel di mantenere un buon ritmo gara durante tutto il Gran Premio dell’Emilia Romagna ad Imola .

Lo start offre una buona possibilità a Leclerc che, rimanendo lontano dal caos iniziale, riesce a conquistare una posizione su Albon portandosi al 6 posto.

Al 9° giro Il monegasco, subito seguito da Ocon e Norris, anticipa il suo pit stop nel tentativo di effettuare un undercut montando le gomme dure che utilizzerà per tutto il resto del GP.

La scelta degli pneumatici hard influenzerà il resto della sua gara rendendo molto impegnativa da guidare una SF1000 già fortemente sottosterzante in prova.

Le difficoltà del ferrarista, non gli impediranno comunque di mantenere il 5° posto nella classifica finale dopo aver subito un sorpasso dal russo Kvyat con una Alpha Tauri in stato di grazia nonostante il ritiro di Gasly per problemi tecnici.

Queste le sue dichiarazioni a fine gara:

“Non so perché abbiamo fatto una sosta così anticipata. Dobbiamo rivedere la situazione, visto che io dentro la macchina non ho potuto comprendere. Avevo l’impressione di averne ancora nelle gomme, però alla fine abbiamo deciso di fare il pit-stop, anche se non so esattamente il perché.

Alla fine è stato complicato difendermi con gomme le gomme fredde da chi aveva fatto la sosta, anche se Daniel ce l’ha fatta. Alla fine però sono abbastanza soddisfatto della performance, soprattutto di quella ad inizio gara. Avevamo tanti interrogativi sul passo con le soft perché al Nurburgring non era andata bene.

Oggi invece è andata abbastanza bene. Abbiamo trovato le risposte che cercavamo e questo è importante per il futuro. Per quanto riguarda la gara, non siamo stati perfetti, ma analizzeremo per essere migliori nella prossima. Siamo andati leggermente meglio in gara che in qualifica, ma comunque siamo lì. Ieri eravamo tutti molto vicini, oggi abbiamo gestito bene le gomme“.

Non male anche la prestazione del suo compagno di squadra Sebastian Vettel che nonostante una partenza non esaltante che lo ha visto scivolare dl 14° al 15° posto, ha comunque tenuto un ottima condotta di gara.

In particolare emerge la capacità del tedesco di utilizzare sino a metà gara le stesse gomme medie con le quali si era schierato in griglia di partenza, sfruttandone al massimo le caratteristiche di grip e durata.

Un malaugurato e disastroso pit-stop, che gli farà perdere oltre 10 secondi, renderà vani tutti gli sforzi condotti dal pilota del cavallino relegandolo ad un 12 posto finale che di certo non gli rende giustizia.

Quella di Imola, è forse la migliore gara di quest’anno condotta da Vettel, che nel circuito del Santerno ed evidenzia comunque quelle capacità che ne hanno fatto un quattro volte campione del mondo in passato.

“Ieri in qualifica, già guardando i numeri, è andata un pochino meglio rispetto alle sessioni precedenti: abbiamo mancato il Q3 per due decimi. L’aspetto principale è continuare a progredire! Senza dubbio, una volta che parti più indietro la gara è più difficile. Abbiamo cominciato la gara con le medie ed era la scelta giusta. Le medie reggevano benissimo e il passo era buono nel primo stint, ma poi abbiamo perso del tempo al pit stop e ovviamente è stato un peccato.

Dopo questo, eravamo fuori dai punti, abbiamo cercato di recuperare con le gomme soft alla fine però era molto difficile – perchè anche altri avevano le soft – superare. Ovviamente non era il risultato che volevamo e probabilmente non meritavamo oggi. In gara però le sensazioni sono sembrate molto migliori.

A livello di sensazioni già ieri era andata un pochino meglio, come passo gara non è mai stato un vero problema. E’ più in qualifica che ho faticato a sentire la macchina finora. Dobbiamo restare pazienti, anche se doloroso, e cercare di fare qui piccoli passi che riusciamo a fare.”

Merita un applauso la P3 di Daniel Ricciardo che dopo il ritiro del compagno di squadra Esteban Ocon, porta sul podio una Renault (prossima Alpine) che si rivela sempre di più una pretendente concreta dei primi posti in classifica.

L’australiano dichiarerà alla fine:

“Era bizzarro. Sono arrivato quarto dall’inizio e ho sentito che era ovviamente il meglio che potevamo fare con i tre davanti. Ma poi Pérez ha avuto un ottimo ritmo. Ci ha passato attraverso la sequenza dei box e poi credo che alla fine si sia fermato per le soft con la safety car. Ovviamente abbiamo mantenuto la posizione in pista. Non sono sicuro di cosa sia successo a Max, ma questo ovviamente ci ha messo in gioco. Kvyat è spuntato dal nulla negli ultimi giri, ma è stato divertente. Due podi in tre gare. Alla fine è successo tutto molto velocemente. È stato divertente.”

La F1 lascia l’Italia, per il 2020, dopo l’eccezionalità rappresentata dal 3° gran premio nel nostro paese. La prossima gara vedrà la F1 in Turchia, tra quattordici giorni.

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