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Dopo 14 anni il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola ospita di nuovo la massima formula. Il circuito del Santerno ha accompagnato per molti anni la F1 regalando emozioni e drammi a tifosi e piloti. Conosciamo meglio questa pista leggendaria dell’automobilismo sportivo.

La stagione di F1 2020 sconvolta dalla pandemia da Coronavirus con lo stravolgimento del calendario previsto su 22 GP ha indirettamente regalato agli appassionati di questo sport, gare che forse rimarranno uniche anche negli anni a venire.

È il caso di Gran Premi come quello della Toscana al Mugello o quello di Portimao in Portogallo, ma è anche il caso del Gran Premio dell’ Emilia Romagna che si disputerà ad Imola il  1 novembre.

Il circuito, costruito sulle rive del fiume Santerno, è uno dei più famosi del mondo dopo essere stato teatro di alcune delle più belle ma anche delle più drammatiche pagine del motorsport.

Con i suoi 4909 metri Imola è uno dei pochi circuiti dove si corre in senso antiorario. Molto tecnico, non facile da interpretare, con curve e staccate piuttosto complesse articolate su dislivelli nell’ ordine dei 30 mt circa resta comunque uno dei più belli del panorama automobilistico mondiale.

Veduta dell’ Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Imola

 L’Autodromo di Imola ha avuto un testimone di eccezione, Enzo Ferrari, che in un libro del 1980 ne racconta l’origine.

“Il mio primo contatto con Imola risale alla primavera del 1948. Valutai fin dal primo momento che quell’ambiente collinoso poteva un giorno diventare un piccolo Nurburgring per le difficoltà naturali che il costruendo nastro stradale avrebbe compendiato, offrendo così un percorso veramente selettivo per uomini e macchine. Da questo mio parere i promotori di Imola si sentirono confortati. Nel maggio del 1950 si cominciò a costruire. Ero presente alla cerimonia della prima pietra, che fu posata dall’avvocato Onesti con il saluto del CONI e un contributo di 40 milioni che credo sia stato il primo gesto dell’Ente nei confronti dell’automobilismo sportivo. Un piccolo Nurburgring – mi ripetevo quel giorno volgendo lo sguardo intorno – un piccolo Nurburgring, con pari risorse tecniche, spettacolari e una lunghezza di percorso ideale. Questa mia convinzione si è realizzata attraverso i decenni che da allora sono trascorsi.”

 La Storia

La pista venne inaugurata come sede semipermanente nel 1953 con le prime gare motociclistiche, mentre la prima gara automobilistica si è svolta nel giugno 1954. Imola ha ospitato la sua prima gara di Formula 1 nel 1963 che vide la vittoria di Jim Clark su Lotus.

Il suo debutto ufficiale nel calendario di Formula 1 è datato 1980 quando ospitò l’unico Gran Premio d’Italia di Formula Uno a non disputarsi a Monza. Vinse Nelson Piquet decretando il successo della pista a tal punto che la F1, volle utilizzarla anche negli anni successivi sotto le insegne del Gran Premio di San Marino.

Dopo la vittoria di nelson Piquet nel 1981, gli anni successivi videro i piloti francesi dominare l’evento con Didier Pironi, Patrick Tambay e Alain Prost vincere in totale quattro gare nei successivi cinque anni.

Tra queste edizioni del GP di S. Marino rimane nella memoria di molti degli appassionati (almeno quelli più datati) quella del 1982.

Gilles Villeneuve (27) e Didier Pironi (28) – Imola 1982

In uno scontro quasi epico Gilles Villeneuve e Didier Pironi, entrambi su Ferrari dopo aver dato vita ad uno spettacolo unico di sorpassi al limite sulla pista del Santerno, lasciarono sulla pista la loro amicizia.

Tra il 1986 e il 1998 due sole squadre Williams e McLaren vinsero tutte le gare tranne quella del 1994 che attribuì a Michael Schumacher la vittoria con la Benetton-Ford.

Non sarà l’unica vittoria del Grandissimo Campione tedesco che tra il 1999 ed il 2006, anno dell’ultimo GP di F1 ad Imola, ha dominato la pista emiliana come pochi altri. 

Ma Imola 1994 porta con se anche ricordi meno felici, quelli di un pomeriggio che è rimasto impresso nella memoria degli appassionati della F1 degli anni ’90, legato al ricordo di un altro grande Campione: Ayrton Senna da Silva.

Il brasiliano in un incredibile incidente, quel pomeriggio lasciò la corsa della sua vita, alla curva del Tamburello imprimendo un segno indelebile, oltre che su quel maledetto muro, anche nell’ automobilismo degli anni seguenti.

La F1 è di nuovo ad Imola

La pandemia del 2020 ha dato di nuovo una opportunità ad Imola: quella di ospitare un GP di F1.

Nel mese di luglio infatti dopo il ritiro causa COVID19 di molti dei gran premi in programma nel calendario mondiale, la FIA ha dato l’ufficialità ad un avvenimento che non avremmo immaginato di rivedere in Italia.

Il 1° novembre, la F1 sarà ancora sul Santerno e il miglior modo di percorrere il circuito resta quello di viverne curve e rettilinei, attraverso un simulatore, a bordo della Ferrari, che ci permetterà di valutarne la spettacolarità.

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